Organico in emergenza, ora i processi sono a rischio
BOLOGNA. «La già cronica carenza di personale amministrativo e di magistratura, che da sempre affligge il nostro istituto, ha assunto profili di drammaticità e il blocco delle nuove assunzioni e la...
BOLOGNA. «La già cronica carenza di personale amministrativo e di magistratura, che da sempre affligge il nostro istituto, ha assunto profili di drammaticità e il blocco delle nuove assunzioni e la lunghezza dei tempi necessari per l’espletamento dei concorsi pubblici per la copertura dei posti non soggetti al blocco lascia facilmente prevedere un lungo periodo di ipofunzionalità degli uffici». Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti dell’Emilia Romagna, Luigi Di Murro, durante l'inaugurazione dell’anno giudiziario dei magistrati contabili. La situazione avrà «le evidenti ripercussioni sia sulla durata dei giudizi sia sull’efficacia delle azioni di contrasto ai comportamenti causativi di danni erariali», ha aggiunto.
Il problema è stato sollevato anche dal procuratore Salvatore Pilato, della procura della Corte dei Conti.
I due magistrati hanno criticato inoltre la riforma della pubblica amministrazione. Per Pilato «le prime soluzione di attuazioni delle deleghe hanno creato uno stato di disagio e delusione». Per Di Murro invece c'è il timore che le disposizioni «determinino unicamente la sostituzione dei magistrati ultrasettantenni con colleghi di poco più giovani». Dalla relazione del presidente Di Murro, infine, è emerso che i conti giudiziali in giacenza a fine 2015 sono 39.680: a fine 2014 erano 41.179, a cui si aggiungono 6.118 ricevuti nel 2015. Al totale di 47.297 conti quindi devono esserne sottratti 2.081 che sono stati approvati con decreto, 701 definiti con giudizio e 4.835 estinti.
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