Reggio Emilia, furto in “diretta live”: arrestato dai carabinieri grazie alle telecamere
In manette un 48enne di origine tunisina. E’ caccia ai due complici che sono riusciti a fuggire
REGGIO EMILIA. Lo hanno trovato davanti al centro di raccolta materiali usati di via Ferraroni, circondato da oggetti di ogni tipo: televisori, batterie per auto, elettrodomestici, tegami e anche una porta blindata. Ma quando è stato fermato da una pattuglia dei carabinieri, ha fatto finta di nulla, negando l'evidenza anche quando gli è caduto un tronchese.
E' quanto accaduto giovedì 10 poco dopo le 20, quando una pattuglia dei carabinieri è stata inviata al centro raccolta materiali usati di via Ferraroni dove, grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza, erano stati notati tre individui intenti a rubare.
A finire in manette, con l’accusa di furto aggravato in concorso, un 48enne di origine tunisina, Mohamed Hamidi, residente a Reggio Emilia e ristretto a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia.
Secondo le forze dell'ordine, il 48enne faceva il palo ad altri due complici, che si sono dati alla fuga. E ora è caccia all'uomo.
Durante i controlli l’uomo, visibilmente agitato, ha perso una tronchese. Ha negato ogni addebito sostenendo di essere in giro a fare una passeggiata.
Una giustificazione che non ha convinto i carabinieri che, sulla base delle immagini della videosorveglianza, hanno ricostruito l'accaduto: l’uomo, con altri due complici, si era introdotto all’interno del centro rubando il materiale poi trovato all’esterno. Il materiale recuperato è stato restituito, mentre l’uomo è stato condotto in caserma.
Quanto ai due complici, la loro identificazione potrebbe essere questione di ore: nelle mani dei carabinieri, ci sono i volti immortalati dalle telecamere di videosorveglianza.
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