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dopo le ultime piogge

Circonvallazione e centro sono già un groviera

Circonvallazione e centro sono già un groviera

REGGIO EMILIA. La sorpresa è tale perché di solito, per ritrovare le strade cittadine in questo stato, occorre la neve. Nevicate copiose e una massiccia azione delle macchine spargisale e delle lame...

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REGGIO EMILIA. La sorpresa è tale perché di solito, per ritrovare le strade cittadine in questo stato, occorre la neve. Nevicate copiose e una massiccia azione delle macchine spargisale e delle lame degli spazzaneve e le buche sono servite.

Stavolta la neve non è - finora - nemmeno arrivata, gli spazzaneve sono rimasti ai box, ma questo non ha impedito il materializzarsi di buche, in molti casi, autentici crateri, per i quali - a quanto pare - sono state sufficienti le precipitazioni dei giorni scorsi.

Non esattamente un diluvio, ma tanto è bastato per la ricomparsa di buche stradali. Anche laddove il manto stradale è stato rifatto da poco.

E’ il caso ad esempio, di alcuni tratti della circonvallazione. In particolare, è tornato ad essere pieno di buche, profonde anche due-tre centimetri, il tratto di viale Isonzo che costeggia il parcheggio della ex caserma Zucchi. Devastato quel tratto di onda rossa e diverse buche sono comparse anche sull’onda verde nello stesso tratto.

Non sta molto meglio viale Piave, dove lì forse l’asfalto è un po’ piu datato.

E se a cedere è stato in alcuni casi l’asfalto “nuovo” laddove i “tappabuchi” del Comune non erano ancora arrivati, la situazione è ovviamente peggiorata. E’ il caso, ad esempio di via Terracchini, ma anche di un po’ tutta la zona industriale di Mancasale che già era un colabrodo ancora prima che piovesse.

Ora il servizio tecnico dell’assessorato alla mobilità andrà probabilmente già nelle prossime ore a verificare le situazioni più critiche, stabilendo le priorità di intervento che, purtroppo, non può che essere scaglionato. «E laddove ravvisassimo - dice l’assessore alla mobilità Mirko Tutino - che i lavori non sono stati eseguiti a regola d’arte sarà la ditta esecutrice a intervenire a proprie spese».

Già, le spese: per quest’anno il Comune ha stanziato quasi due milioni di euro tra interventi ordinari e straordinari.

In particolare saranno 850mila euro i soldi stanziati per tappare le buche che - come in questo caso - sono spuntate negli ultimi tempi, mentre un milione di euro è cifra destinata complessivamente per gli interventi di rifacimento completo del manto stradale.

Altro problema è semmai costituito dai tempi che non sono più coincidenti con le necessità. Colpa dei Comuni che da qualche anno sono costretti ad approvare i bilanci a maggio. Da quel momento partono le gare d’appalto e questo fa sì che prima di agosto difficilmente gli stradini possano mettersi all’opera.

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