Iren ha ridato l’acqua a Via Tonale «ma il debito va saldato»
Reggio Emilia, il servizio nel condominio è stato ripristinato dopo una settimana. Sassi: «Necessario nominare un nuovo amministratore»
REGGIO EMILIA. Possono tirare un sospiro di sollievo – almeno per il momento – i residenti del condominio in via Tonale 4, rimasti senz’acqua per una settimana.
Nonostante il debito di 17mila euro non sia ancora stato saldato, infatti, Iren ha deciso di ripristinare temporaneamente la regolare fornitura del servizio. «Abbiamo compreso la situazione di difficoltà in cui si trovano le otto famiglie che abitano nel condominio – spiegano dall’azienda – e abbiamo deciso di sospendere la razionalizzazione dell’erogazione dell’acqua che, a causa della conformazione della palazzina, vecchia e a più piani, si era tradotta in una totale sospensione della fornitura. Tuttavia – precisano – in settimana ci aspettiamo atti concreti che dimostrino che la nostra buona volontà non è stata mal riposta».
L’acqua è tornata a scorrere nelle tubature del condominio ieri pomeriggio, ma la gioia dei residenti – tra i quali anche anziani, malati gravi e una donna incinta – potrebbe non essere duratura. Prima di tornare a tutti gli effetti a una situazione di normalità – e senza la paura di ritrovarsi, da un momento all’altro, di nuovo a secco –, i condòmini dovranno infatti risolvere il problema del debito e, soprattutto, contattare l’amministratore della palazzina che, stando a quanto da loro dichiarato a Federconsumatori, da settimane non risponde al telefono e sembra scomparso. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.13103025:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/03/10/fotogalleria/vivere-senz-acqua-in-casa-a-reggio-emilia-ci-si-arrangia-con-le-taniche-1.13103025]]
«Il tratto più surreale dell’intera vicenda – commenta il vicesindaco Matteo Sassi che ha seguito con apprensione l’evolversi degli eventi – è che l’amministratore del condominio, che più di una semplice figura professionale, ormai, è una fondamentale figura di mediazione e relazione sociale, si sia reso, come sostenuto di suoi stessi condòmini, irreperibile. Non tanto a me e all’associazione di Federconsumatori alla quale i residenti si sono rivolti – precisa – ma proprio alle persone che avrebbe dovuto rappresentare e tutelare».
Non solo. Sul debito di 17mila euro accumulato nei confronti di Iren, Federconsumatori ha dichiarato che «i condòmini non erano a conoscenza della reale situazione debitoria, e, quando sono stati richiesti all’amministratore fatture e documenti, quest’ultimo ha incaricato un avvocato di rappresentarlo e si è reso irreperibile».
«Comunque siano andati i fatti – commenta il vicesindaco con delega al Welfare – credo che l’Associazione degli amministratori di condominio debba prendere le distanze da questa vicenda: per evitare di fare di tutta l’erba un fascio e infangare l’intera categoria, è necessario criticare le condotte discutibili che alcuni amministratori possono avere. D’altra parte – conclude Sassi – è necessario che i residenti del condominio di via Tonale forniscano a Iren un nuovo interlocutore con cui proseguire il discorso del debito: l’amministratore di condominio viene nominato, è vero, ma la nomina può essere revocata e assegnata a qualcun altro».
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