Reggio Emilia, sicurezza stradale: ecco il piano per ridurre gli incidenti
Rotatorie, photored e autovelox in arrivo sulle strade reggiane, dove in otto anni ci sono stati più di 14 mila feriti
REGGIO EMILIA. Ventisei interventi prioritari in zone della città ad alto rischio. Due gli interventi già avviati, altri in cantiere per il 2016. Con uno scopo: ridurre il tasso di incidentalità nelle strade reggiane. È quanto previsto nel nuovo Piano comunale sulla sicurezza stradale, messo a punto dal Servizio Politiche per la mobilità del Comune e approvato dalla giunta: uno strumento di indirizzo, coordinamento e programmazione nel quale sono state individuate le azioni considerate più efficaci per contrastare il rischio incidenti. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11088665:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/03/21/news/incidenti-il-comune-punta-sulle-rotonde-1.11088665]]
La mappa in aggiornamento. Il documento verrà aggiornato con un continuo monitoraggio di quanto avviene sulle strade reggiane, dove gli incidenti negli ultimi anni sono comunque diminuiti secondo un trend costante: erano 1.346 nel 2005, sono scesi a 1.083 nel 2011, a 877 nel 2012 e a 849 nel 2013, con una diminuzione percentuale in otto anni pari a -36,9%. In diminuzione, nello stesso lasso di tempo, anche il numero dei feriti (-40,4%) e dei decessi (-58,3%), passati nel primo caso dai 1.898 del 2005 ai 1.132 del 2013 e nel secondo caso dai 24 del 2005 ai 10 del 2013.
L’inferno sulle strade. Sulle strade urbane reggiane, nel periodo 2005-2013, si sono verificati in totale 10.487 incidenti, con 14.586 feriti e 158 morti. Sul tratto autostradale della A1, invece, gli incidenti sono stati 405, con 752 feriti e 32 decessi. Sulle altre strade extraurbane, infine, si sono verificati 812 incidenti, con 1.274 feriti e 37 morti.
I tratti più pericolosi. L’incrocio fra viale Umberto I e via Murri. È questo secondo i numeri il tratto da considerare più pericoloso in città. Durante la fase di rilevazione, in quell’incrocio sono avvenuti 13 incidenti con 14 feriti, la maggior parte dei quali in periodo primaverile e durante le ore diurne.
A seguire, il semaforo tra la via Emilia all’Angelo e via Dalmazia, dove nel triennio sono accaduti 12 incidenti con 23 feriti, prevalentemente in periodo autunnale e in ore diurne. Sul podio dei punti più pericolosi anche l’incrocio tra via Emilia Ospizio e via Luca da Reggio: 12 gli incidenti con 11 feriti, prevalentemente in periodo autunnale e invernale. Nei tratti extraurbani, le strade più pericolose secondo il rilevamento sono via Teggi (50 incidenti fra il 2005 e il 2013), via Mozart (37) e via Lasagni (29). [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13113899:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/reggio-emilia-ecco-le-strade-e-gli-incroci-piu-pericolosi/53483/53624]]
Lavori in corso. È sulla base di questi dati che è stato stilato un elenco di opere da considerare prioritarie per raggiungere i tre obiettivi strategici del piano: riduzione del 50% della mortalità dal 2010 al 2020 , riduzione del 50% dei lesi rilevati al 2013 (ovvero i decessi più i feriti, pari a 571) e diminuzione dei lesi del 20% dal 2010 al 2020 fra ciclisti e pedoni. Sono otto gli ambiti di intervento individuati per raggiungere questi risultai, per un totale di ventisei interventi.
Due quelli già avviati: la riqualificazione di via Amendola - San Lazzaro (con un costo pari a 814.748,92 euro) e la messa in sicurezza di viale Umberto I da Piazzale Lepanto a via Codro (con un costo di 300.000 euro). Sempre in viale Umberto I, con costi da definire, è prevista per il 2016 la riorganizzazione della circolazione in funzione dell’area ospedaliera. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11986104:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/08/25/news/sicurezza-stradale-gli-autovelox-a-masone-e-in-via-teggi-1.11986104]]
Via Emilia, due assi. Zona est e zona ovest. In entrambe sono previsti lavori. A partire dal completamento dell'intervento di riqualificazione e messa in sicurezza di via Emilia Ospizio (costo di stimato in 25 mila euro) e dalla ridefinizione degli incroci di via Melato con viale del Partigiano e viale OIlimpia. Qui potrebbe anche arrivare una nuova rotonda. Nella zona ovest, invece, è da definire l’installazione di nuovi photored tra via Dalmazia e via Emilia all’Angelo.
Zone 30 e pedonali. Fra gli ambiti individuati come prioritari, anche l’asse di viale Magenta e via Gorizia. In questo caso sono previsti nuovi percorsi ciclabili in viale Magenta, una zona 30 tra via Gorizia e via Zanichelli (costo 30 mila euro), la riqualificazione da via Volta a via Fano e la rotatoria tra via Volta e via Gorizia (costo stimato di 100 mila euro).
Photored in circonvallazione. Piazzale Tricolore, incrocio tra viale Timavo e via Magenta, incrocio tra viale dei Mille e viale Simonazzi e tra viale Piave e via Eritrea. Sono questi i punti in cui è previsto il completamento dell’installazione di nuovi photored. Nel 2017, inoltre, tra viale Isonzo e via Regina Elena è stato previsto un intervento di riqualificazione. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13113931:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/reggio-respira-le-10-misure-anti-smog-per-la-mobilita-sostenibile/53484/53625]]
Nuove rotatorie. Una spesa stimata in 150 mila euro. È quella necessaria per realizzare una nuova rotatoria fra via Terrachini e via Matteotti. È questo uno degli interventi che interessa la zona di via Papa Giovanni XXIII, che insieme a via del Partigiano è considerato un tratto da tenere sotto stretta osservazione, al pari di viale Martiri di Piazza Tien An Men (tangenziale nord) e viale dell’Aeronautica. All’incrocio tra via viale del Partigiano e via Papa Giovanni XXIII è prevista la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali. In via Terrachini, invece, interventi di moderazione del traffico.
Sistema urbano e frazioni. Interventi urgenti di messa in sicurezza su incroci pericolosi saranno presto messi in agenda in via Guittone d’Arezzo (incrocio via Martiri della Bettola) e in via Martiri di Cervarolo (incrocio con viale Risorgimento e con via Chiloni). In agenda, anche un miglioramento delle condizioni di sicurezza attraversamenti per gli pedonali o ciclopedonali pericolosi. Come nelle rotonde di via Canalina-via Francia e via Morandi-via Cisalpina. Nelle frazioni, si studia l’abbassamento dei limiti di velocità a 30 chilometri orari. Quanto al resto del sistema extraurbano, nel piano sono indicate installazioni di nuovi autovelox in due diverse tranche. La prima, nel 2016, per un costo di 120 mila euro, la seconda da definire con un costo di 150 mila euro.
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