Seta fa strage di multe agli studenti che non obliterano sul bus
Correggio, i genitori: «La macchinetta era guasta». La società: «Verificheremo, ma applichiamo una legge regionale»
CORREGGIO. Sono saliti sull’autobus Seta della linea Reggio Carpi, hanno provato a passare l’abbonamento, regolarmente pagato, per il controllo sull’obliteratrice, ma questa non era funzionante. Così, quando sono saliti a bordo del mezzo alcuni controllori, hanno elevato loro una multa di 6 euro, che diventeranno 66 se non sarà pagata entro 5 giorni.
La disavventura è capitata a vari studenti che viaggiano sul bus Carpi-Reggio mercoledì 9 marzo, e che è stata segnalata a Seta. Tra i multati ci sono studenti correggesi.
Segnalazioni relative a questo tipo di multe arrivano da tutta la provincia, in particolare da chi utilizza le linee Cadelbosco-Reggio, Taneto- Montecchio, Quattro Castella-Reggio e anche al di fuori della nostra provincia: a Carpi, ad esempio.
I genitori dei ragazzi sono particolarmente arrabbiati per quello che definiscono «un sopruso» da parte di Seta.
"Non basta che paghiamo l’abbonamento e non è sufficiente che i nostri figli cerchino di obliterarlo – dicono i genitori –. Se la macchina obliteratrice è rotta, il costo del disagio si riversa su chi cerca di essere onesto. Questo non è giusto, per niente. Noi siamo arrabbiati e, soprattutto, stanchi di usufruire di un servizio che non ci tutela. Ci chiediamo come andrà a finire dopo questa esperienza. Se l’azienda sarà disposta a ritirare la multa che, certo, è di soli 6 euro, ma sarebbe meglio che non ci fosse. E’ una questione innanzitutto di principio», aggiungono i genitori, infastiditi dalla multa recapitata ai loro figli".
Dall’azienda annuncia verifiche. «Seta chiederà un riscontro al personale in servizio quel giorno sulla corriera (autista e verificatori), per verificare se effettivamente l’obliteratrice fosse fuori servizio – risponde Seta –. In questo caso, corre obbligo agli utenti di segnalarlo all’autista: se l’hanno fatto, la sanzione non è giustificata e quindi potrà essere annullata.
"Cogliamo l’occasione per chiarire che le sanzioni per mancata convalida dell’abbonamento costituiscono la regolare applicazione di una norma emanata dalla regione Emilia-Romagna (articolo 40 della legge regionale di regolamentazione del trasporto pubblico n. 30/1998), che prevede per l’appunto l’obbligo di validazione del titolo di viaggio (siano essi biglietti o abbonamenti) in occasione di ogni salita su un mezzo di trasporto aderente al sistema di tariffazione regionale “Mi Muovo”.
"Si tratta pertanto di una disposizione emanata dagli enti pubblici, alla quale Seta è tenuta ad attenersi e che ha come finalità quella di fornire dati puntuali sull’effettivo utilizzo delle linee di trasporto pubblico, procurando informazioni utili per una migliore programmazione del servizio. Tale obbligo è riportato chiaramente sul Regolamento di trasporto esposto a bordo di tutti i mezzi Seta, è pubblicato online sul nostro sito web, è indicato sui moduli contrattuali sottoscritti dagli utenti ed è riportato anche direttamente sulle tessere e sui biglietti di corsa semplice, quindi risulta difficile dire “non lo sapevo”.
"Possiamo comprendere la perplessità in merito a questa prescrizione per quanto riguarda i titolari di abbonamento personale già preventivamente pagato, ma ricordiamo che, come detto poc’anzi, lo scopo di tale regola non è certo quello di vessare i clienti, né soprattutto di “fare cassa”, dal momento che emettere una sanzione per un importo così esiguo (6 euro) è sicuramente poco remunerativo per le aziende di trasporto pubblico, dal momento che comporta comunque significativi costi di gestione». Gli studenti segnalano tuttavia che spesso i bus sono pienissimi e non è semplice raggiungere l’obliteratrice, anche volendo.
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