Uno studente su quattro delle scuole reggiane fa uso di droghe
I dati Cnr sulla popolazione studentesca compresa tra i 15 e i 19 anni: più di tre giovanissimi su cento hanno provato anche la cocaina
REGGIO EMILIA. Più di uno studente su quattro fa uso di cannabis. Tre su cento sniffano coca o prendono allucinogeni. Otto su dieci invece bevono alcol. E le ragazzine fumano più dei loro coetanei. È quanto emerge dall'European school survey on alcohol and other drugs (Espad®Italia), una ricerca realizzata dall'Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr sull'uso di alcol, tabacco e droghe fra gli studenti e le studentesse di età compresa fra i 15 e i 19 anni. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13094497:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/03/08/news/blitz-con-i-cani-antidroga-al-filippo-re-1.13094497]]
Un fenomeno allarmante, che riguarda sempre più da vicino le scuole reggiane, dove la collaborazione tra presidi, docenti e forze dell'ordine ha portato in questi mesi a un'intensificazione dei controlli nelle classi. L'ultimo blitz, qualche giorno fa, al Filippo Re di viale Trento e Trieste, passato al setaccio dai cani antidroga.
Solo qualche giorno prima nei bagni dell'istituto Zanelli erano stati trovati pochi grammi di marijuana. Ma nessuna scuola della nostra provincia sembra immune: in via Makallé i carabinieri hanno trovato una dose di cocaina fra i ciclomotori nel parcheggio, probabilmente gettata dalle finestre. Al Gobetti di Scandiano sono state trovate sul davanzale delle finestre di un'aula quattro bustine con tre grammi di hascisc e uno di marjuana. All'istituto D'Arzo di Montecchio, i carabinieri hanno scoperto che gli studenti nascondevano la
droga negli zaini e nelle mutande.
L'indagine Espad®Italia viene svolta con il metodo del questionario, rivolto a studenti degli istituti superiori. Ma, al di fuori delle mura scolastiche, come dimostrato da recenti operazioni delle forze dell'ordine, lo spaccio ormai corre anche su canali 2.0. Social network, soprattutto. Ma anche Whatsapp e Telegram, le app di messagistica che rendono sempre più difficile tenere sotto controllo i comportamenti dei giovanissimi.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13114161:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.13114161:1649485271/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Due, in particolare, gli aspetti presi in esame dallo studio, che rientra nell'ambito di un progetto europeo: indagare in generale l'uso di sostanze illegali fra i giovanissimi e realizzare un focus sugli ultimi dodici mesi. Secondo la ricerca, il 27% degli studenti con età compresa fra i 15 e i 19 anni fa uso di cannabis. Una percentuale che sale fino al 31% per i ragazzi, scendendo a 22,9% fra le ragazze. Il 21,7% ne ha fatto uso anche nell'ultimo anno preso in considerazione dallo studio, realizzato su dati 2014. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13008350:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/02/23/news/a-scuola-con-la-droga-nelle-mutande-due-studenti-denunciati-1.13008350]]
Ma non solo le droghe leggere. A preoccupare, anche e soprattutto l'uso delle droghe pesanti. Tre studenti su cento, pari al 3,1%, hanno ammesso di far uso di cocaina (4,1% fra i ragazzi e 2% fra le ragazze). Più di uno su cento, invece, ha fatto uso addirittura di eroina. In questo caso, fra i maschi la percentuale sale addirittura all'1,9%.
Lsd, funghi allucingeni e ketamina. Sono queste le sostanze catalogate come allucinogene. Ne fa uso il 3,7% degli studenti (5,2% fra i ragazzi e 2,3% fra le ragazze). Nel novero delle sostanze "stimolanti", invece, sono considerate amfetamine, ecstasy e Ghb. Anche in questo caso, secondo la ricerca sono più di tre giovani su cento a farne uso: il 3,6% degli studenti (4,3% fra i ragazzi e 2,8% fra le ragazze). [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12985844:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/02/19/news/reggio-emilia-droga-a-scuola-blitz-dei-carabinieri-allo-zanelli-1.12985844]]
E se gli studenti sembrano sempre più vicini al mondo delle droghe, sigarette, alcol e psicofarmaci sembrano invece leggermente appannaggio delle studentesse. L'86,7% delle studentesse reggiane beve (86,5% la percentuale degli studenti): più di otto su dieci. Il 56% delle studentesse reggiane fuma (55,1% la percentuale fra i maschi): più di una su due. Fra i dati dello studio, anche il ricorso a psicofarmaci. Ne fa uso il 17,6% degli studenti, con una percentuale che sale fino al 24,1% fra le ragazze e scende all'11,2% fra i ragazzi.
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