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Parmigiano Reggiano, Alai è pronto a lasciare

Enrico Lorenzo Tidona
Parmigiano Reggiano, Alai è pronto a lasciare

Il suo mandato scade nel 2017 ma il presidente del Consorzio vuole dimettersi per concentrarsi sulla finanza

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REGGIO EMILIA. Dopo circa dieci anni a capo della filiera dei produttori di Parmigiano-Reggiano, Giuseppe Alai è pronto a lasciare lo scettro di presidente del consorzio di tutela. La voce gira già da mesi ma si sta concretizzando secondo i fedelissimi del presidente.

A poche settimane dalla rinuncia al rinnovo della candidatura per la già lunga presidenza di Confcooperative Reggio (durata 20 anni), Alai sarebbe ormai prossimo ad un cambio radicale nella sua carriera.

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Con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale della carica, rimetterà il suo incarico di presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano per dedicarsi ormai in maniera esclusiva alla finanza. O meglio, al Banco Emiliano prima di tutto, creatura nata un anno fa circa dalla fusione tra Banca Reggiana e la Cavola e Sassuolo.

Un’operazione digerita a fatica, con un aspro confronto tra le due compagini sui conti, terminato con il predominio della linea Alai, che a bilanci sanati vuole gestire in prima persona il futuro della banca di credito cooperativo, ormai prossima ad altre aggregazioni.

A lanciare la nuova sfida è tanto la politica centrale quanto Bankitalia, preoccupata per l’eccessiva frammentazione del sistema bancario locale, rivelatosi debole sul fronte della trasparenza. Per Alai la partita si gioca tutta qui: salvaguardare la territorialità, quantomeno su scala regionale, senza disperdere il patrimonio della bcc che fa ora gola ai grandi gruppi bancari nazionali.

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Alai ha deciso da un po’ di tempo a questa parte di ridurre le sue cariche. Oltre a Confcooperative e al Consorzio del Reggiano, roccaforti “bianche” dalle quali attinge il suo potere e il forte consenso, l’ormai 60enne Alai è presidente della Bit Servizi (società per l'investimento sul territorio con sede a Parma e partecipata da 20 Bcc), di Esseci Sviluppo Cooperativo, di Assiteam (assicurazioni cooperative), di Unioncoop Servizi e di Bcc Energia, cariche a geometria sempre più variabile in base ai nuovi impegni. C’era poi la I4S srl, la società collegata al marketing del Parmigiano Reggiano, sua creatura prediletta nonostante la nuova perdita di 5 milioni di euro del 2014 e la perdita di 1,4 milioni per il Consorzio.

Esclusa parte dei consorziati di Parma, Alai conta ancora sulla maggioranza tra i soci di Mantova, Reggio e Modena. La sua non è quindi una fuga per evitare una resa dei conti, ma la volontà di terminare la sua carriera come banchiere, accentrando su di se deleghe operative più vicine a un amministratore delegato che a un presidente.

Conoscendo l’ambizione e il consenso dal basso, non è difficile credere che dopo esser riuscito a cambiare lo statuto, le quote latte e i piani produttivi del Consorzio del Reggiano, ad Alai si alla ricerca di una nuova sfida.

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