«Poiatica, salute ignorata La chiusura sia definitiva»
Carpineti, la questione della discarica nella commissione comunale pubblica Il comitato: «No alle ipotesi di riapertura, non deve entrare un solo camion»
CARPINETI. «Poiatica, attendiamo che la promessa di chiusura si traduca in azione». Il comitato “Fermare la discarica” attende risposte concrete sul futuro della discarica carpinetana, dopo la commissione comunale aperta svoltasi giovedì sera a Carpineti davanti a un folto pubblico.
La seduta si è conclusa con la promessa di valutare e poi approvare un documento, redatto dai delegati del comitato nella commissione stessa, in cui si chiede la chiusura definitiva di Poiatica, senza il conferimento di inerti per chiudere le aree di conferimento aperte, né tantomeno il paventato utilizzo come sito per i rifiuti speciali di Iren.
Il documento passerà in consiglio comunale e poi all’Unione dei Comuni, prima di essere inviato alla Regione come testimonianza di una volontà chiara. «Ci sembra che i tempi siano maturi per comprendere che il bene pubblico, il benessere e il rispetto ambientale vanno di pari passo e insieme», commenta ora il comitato. «Una politica profondamente malata e delirante ha contaminato le nostre e future generazioni compiendo scelte scellerate su Poiatica, spalleggiando i poteri dello sviluppo monetario sopra ogni rispetto della dignità umana e della salute». Un comportamento che, per il comitato, rimane «indelebile: mai taceremo o tireremo una linea sopra, perché al dovere dell'azione abbiamo il dovere della memoria». Per ora però si attende fiduciosi il documento «di assoluta chiusura discarica senza rifiuti e di eventuale riqualificazione ambientale dell'invaso (solo se necessaria) con esclusiva argilla a km 0 della cave attigue, senza riaprire nessuna finestra di rischio alla riapertura e all'entrata di un solo camion da quel cancello».
«Attendiamo speranzosi – conclude il comitato – che questa promessa si traduca ora in azione e venga approvata al più presto, senza modifiche di sostanza, in consiglio comunale e poi in Unione di Comuni. Ci è stato garantito che questo passaggio avverrà entro poche settimane». (adr.ar.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
