Polizia provinciale controlla l’Appennino
Villa Minozzo: gli agenti sugli sci per accertare eventuali danni ambientali e rischi di valanghe
VILLA MINOZZO. In questi giorni, grazie alle nevicate arrivate finalmente abbastanza intense nel corso della settimana, le cime e il crinale appenninico sono meta di moltissimi escursionisti.
Una frequentazione assidua che ha portato anche, nei giorni scorsi, una pattuglia la polizia provinciale a svolgere sugli sci un servizio di controllo del territorio sul nostro Appennino, in particolare nel comune di Villa Minozzo, con agenti dotati di sci da scialpinismo ai piedi.
In particolare la pattuglia ha “battuto” la zona di Monte Orsaro, la zona sotto la vetta del Cusna, passo della Cisa e Prati di Sara, tutte frequentate da appassionati di scialpinismo e ciaspolate in considerazione della copertura nevosa ideale, e anche del clima gradevole di marzo.
Il pattugliamento aveva carattere ambientale, rientrando le competenze di difesa dell’ambiente tra le prioritarie di questo corpo, ma anche di controllo dello stato del manto nevoso, con l’obiettivo di prevenire eventuali rischi per gli escursionisti legati a distacchi spontanei di neve e valanghe dalle cime, un problema quanto mai attuale che ha causato la tragedia in Valle Aurina delle scorse ore.
Gli agenti hanno incontrato davvero un buon numero di escursionisti, e con molti si sono anche fermati a scambiare qualche impressione ed anche a verificare il grado di conoscenze e competenze dei frequentatori del crinale: con soddisfazione gli escursionisti sono stati trovati molto competenti, attenti alle condizioni meteo climatiche, e anche dotati dei necessari ausili di auto aiuto che risultano fondamentali per un’escursione in ambiente montano invernale: pala, sonda per individuare chi venisse travolto da una valanga e Artva, il trasmettitore – rilevatore che rende molto più semplici le ricerche in situazioni di emergenze.
Durante il servizio di vigilanza, la pattuglia della polizia provinciale ha anche potuto osservare, nelle vicinanze del sentiero Cai 623, nei pressi dei Prati di Sara, un lupo: a dispetto delle tante paure, spesso immotivato, che incute questo arcano predatore, come da suo comportamento tipico non appena ha scorto gli agenti, ha elegantemente cambiato strada sparendo nel giro di pochi secondi, lasciando comunque negli occhi degli agenti il suo caratteristico alone di fascino da “re dell’Appennino”.
Al rifugio Monte Orsaro era invece in corso un incontro di aggiornamento del Saer, il Soccorso alpino dell’Emilia Romagna, con una ventina di tecnici del soccorso alpino: tanto per mantenere vivo sempre il tema della sicurezze in montagna. (l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
