«Rosta assediata, qui pochi parcheggi per troppe auto»
Assemblea pubblica con il Buco del Signore e Pappagnocca I residenti consegnano all’assessore una lista di problemi
REGGO EMILIA. Vivibilità e viabilità, per sintetizzare con due grandi temi. Sono questi i problemi maggiori che i residenti dei quartieri Rosta Nuova, Buco del Signore e Pappagnocca hanno segnalato al Comune in occasione dei laboratori di cittadinanza, l’incontro che si è svolto ieri al centro sociale Buco Magico. Quartieri – in particolare il Buco del Signore e Rosta Nuova – che soffrono (e pare una contraddizione) di un’alta concentrazione di servizi e strutture: un cinema, due palestre, due campi da calcio molto frequentati, due centri sociali, numerosi plessi scolastici e diversi parchi pubblici.
È questa la ragione per cui soffrono anche di un elevato flusso di cittadini. In particolare, il campo da calcio gestito dalla società Reggio Tricolore, in via Mutilati del Lavoro, crea quotidiani problemi di convivenza con i residenti. Gli stessi residenti che poche vie più in là, in via Wibicky, sono alle prese con la sosta selvaggia delle auto, spesso lasciate in moto davanti alle scuole, per una storica carenza di parcheggi. Temi ai quali si aggiunge quello della sicurezza, che però a detta degli intervenuti del quartiere Rosta Nuova (maggiormente esposto) «non crea problemi diversi da quelli di altre parti della città, a cavallo di quel sottile confine che divide la maleducazione giovanile, il disagio, il bullismo e la piccola delinquenza».
Un confine talmente labile che non sempre consente di classificare, ad esempio, gli atti di vandalismo avvenuti nel parco pubblico alle spalle del cinema Rosebud come delinquenza o come la manifestazione di un disagio giovanile.
Un disagio che, è stato denunciato in altri interventi, «nella fascia 14 - 18 anni non si riesce a intercettare», per il quale non basta l'azione svolta alla Rosta Nuova dalla cooperativa sociale “Il giro del cielo”. La cooperativa anche ieri si è rivolta ai Comune per chiedere più fondi e maggiori spazi. Le stesse richieste sono state fatte dalle associazioni e dalle scuole dei quartieri che sono intervenute all’incontro, mentre i cittadini hanno sollevato problemi più specifici, per non dire personali o di caseggiato.
Una riunione quella di ieri che, come è spesso accaduto anche nei precedenti “Laboratori di cittadinanza” organizzati dall'assessore alla Partecipazione, Valeria Montanari, è partita da un'elencazione dei problemi: una lista che come ha felicemente sintetizzato uno degli intervenuti «rischia di diventare il muro del pianto». E se alla fine l’elenco delle cose da fare per la “Cura della città”, si riempie velocemente, l’elenco delle necessità per la “Cura della comunità” – in cui scrivere i problemi su cui i cittadini s’impegnano a fare la propria parte – resta molto spazio vuoto.
Anche qui la spiegazione potrebbe essere quella che ha dato un altro degli intervenuti: «Per fare qualsiasi cosa ci vogliono risorse, al massimo possiamo decidere quali priorità dare». Per cui spesso all’assessore Valeria Montanari non resta che ricorrere a quello che lei stessa scherzando definisce «il suo bancomat personale», ovvero l’assessore Mirko Tutino, che alla fine si troverà sul tavolo la lista della spesa di tutti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
