«Tetti in eternit al parco delle Caprette»
Lo denuncia un lettore: «Il Comune deve sostituirli e informare i cittadini», l’assessore Tutino: «Abbiamo già iniziato»
REGGIO EMILIA. Al parco delle Caprette sono presenti alcuni capanni con estese coperture in eternit.
A segnalare la pericolosa presenza di amianto sul tetto degli edifici destinati al ricovero di caprette, asinelli e pony e della struttura del mini golf – che si trovano tutti nel cuore del parco frequentato quotidianamente da parecchi adulti e bambini – è stato un attento lettore della Gazzetta di Reggio.
Preoccupato per la presenza nella zona di un materiale che può risultare altamente pericoloso per la salute, il cittadino ha deciso di denunciare al nostro giornale la scoperta, sperando, in questo modo, di portare l’attenzione di tutti sul parco. La presenza di coperture in eternit su alcune strutture presenti alle Caprette, d’altra parte, è stata confermata dallo stesso Comune che, però, con l’assessore all’Ambiente Mirko Tutino precisa di aver eseguito nel frattempo «un intervento parziale che ha portato alla rimozione di 150 metri quadrati di coperture in eternit presenti sui 400 metri quadrati complessivi».
L’intervento è stato effettivamente compiuto, come si può vedere anche dalla fotografie scattate in loco, su una parte delle strutture della pista da ballo e sulle tettoie circostanti, mentre la situazione resta inalterata nelle altre strutture del parco, come la sede del comitato del parco e di quelle adibite al ricovero degli animali.
I lavori realizzati dal Comune, insomma, non hanno risolto definitivamente la questione, in quanto si è ancora in presenza di una discreta quantità di eternit che, come è noto, se danneggiato può rilasciare nell’aria piccole particelle che possono essere pericolosissime per la salute.
Un rischio aggravato dal fatto, come aveva sottolineato il lettore della Gazzetta di Reggio, «che ogni giorno questi spazi sono frequentati da numerosissime persone, soprattutto da genitori che accompagnano i propri figli a vedere gli animali, e che sono ben lungi dall’essere a conoscenza della pericolosità della situazione esistente».
Da qui l’auspicio del cittadino non solo di un rapido intervento del Comune, ma anche di una «dovuta comunicazione alla cittadinanza».
«L’amministrazione – commenta il nostro lettore – non si è assolutamente curato di informare della situazione la cittadinanza, né di fare una corretta manutenzione e neppure di provvedere alla sostituzione delle coperture di eternit con materiali idonei».
L’assessore all’Ambiente Mirko Tutino, a cui abbiamo immediatamente girato la segnalazione, nella sua risposta conferma che al parco delle Caprette erano presenti 400 metri quadrati di coperture in amianto. «In questi anni – spiega – ne sono stati rimossi 150 metri quadrati. Ma bisogna anche dire che, sulla base delle valutazioni tecniche effettuate, le coperture in amianto presenti non risultano in condizioni preoccupanti». E in attesa di intervenire sul ricovero degli animali e sull’impianto del minigolf – interventi di ristrutturazione le cui cifre dovranno essere messe a bilancio – l’assessore precisa che «sui fabbricati in oggetto è comunque prevista una pulizia delle grondaie».
guarda la fotogallery
e commenta
www.gazzettadireggio.it
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
