L’Anpi omaggia Notari e cerca il successore
Eletti i 70 membri del Direttivo provinciale da cui, tra circa un mese, uscirà il nome del presidente
REGGIO EMILIA. Un lungo tributo di gratitudine per Giacomo Notari, che sarà ricordato anche per essere stato l’ultimo partigiano presidente dell’Anpi provinciale. Si è concluso così il congresso provinciale dell’Associazione nazionale partigiani, due giorni di dibattito e confronto sul futuro di una associazione che è arrivata all’inesorabile appuntamento con un ricambio generazionale.
Certo, il ricambio generazionale è favorito da una crescita - quella degli iscritti all’Anpi reggiana - che in questi anni si sono avvicinati a questa realtà con la determinazione a raccogliere una eredità che deve fare i conti con il presente e con il futuro ma che non può disperdere l’eredità che viene affidata loro da poco meno di 400 ex combattenti della lotta di Liberazione che ancora testimoniano i valori della Resistenza.
Su questi e altri temi - come ad esempio - il valore odierno dell’antifascismo, la lotta contro ogni forma di rigurgito dei vari fascismi che proliferano in giro per l’Europa - i partecipanti alle assise dell’Anpi si sono confrontati e hanno votato, sempre all’unanimità.
Molto applauditi gli interventi del vice presidente nazionale Luciano Guerzoni e della presidente dell’Istituto Cervi, Albertina Soliani. Proprio la Soliani ha insistito sul legame che l’Istituto Cervi ha, fortissimo, con l’Anpi. «Un legame che va rafforzato ulteriormente, insieme a quello con Istoreco. La sinergia di queste tre forze ci aiuterà nel difendere e trasmettere i nostri valori ai più giovani». L’assemblea ha poi eletto il Comitato direttivo (70 membri) da cui uscirà, tra circa un mese, il nome del nuovo presidente provinciale dell’Anpi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
