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Sorpreso a 15 anni con la droga nel pacchetto di caramelle

Sorpreso a 15 anni con la droga nel pacchetto di caramelle

Castelnovo Sotto: fermato in un parco e denunciato dai carabinieri. Aveva sette dosi di hascisc Le forze dell’ordine hanno sequestrato il cellulare alla ricerca di messaggi scambiati con i clienti

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CASTELNOVO SOTTO. L’hascisc nascosto nelle caramelle, le vendite fatte tutte tramite cellulari usando un codice “criptato”. Si era organizzato bene il 15enne studente residente nella Bassa denunciato nei giorni scorsi dai carabinieri di Castelnovo Sotto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il suo fascicolo ora è stato trasmesso al tribunale dei minori di Bologna, competente per il territorio reggiano per i reati commessi da persone sotto ai 18 anni, che dovrà valutare come procedere.

Il ragazzo è stato scoperto dai carabinieri castelnovesi durante un controllo in un parco utilizzato abitualmente come ritrovo da tanti studenti della zona. In quel momento in zona si trovavano diversi ragazzini e i militari hanno deciso di verificare i documenti. Durante le operazioni, un carabiniere ha trovato per terra un pezzettino minuscolo di hascisc, o caduto casualmente o gettato via alla vista della pattuglia. A quel punto i militari hanno “stretto la presa” e notato che uno dei giovani, un 15enne, era molto nervoso, reagendo bruscamente alla perquisizione personale. Nei minuti seguenti si è capito il perché. Il 15enne aveva nella giacca un pacchettino di caramelle usato per altri scopi: nella scatoletta di carta c’erano infatti sette dosi di hascisc già confezionate nel nastro trasparente. Dal parco alla caserma il passo è stato breve, e lì i carabinieri hanno verificato il traffico di messaggi del cellulare del ragazzo, trovando tantissime conversazioni su Whatsapp e altre applicazioni in cui – pur usando dei codici abbastanza vaghi – si parlava di acquisti e di vendite.

Gli interlocutori erano altri studenti della zona, più o meno coetanei del fermato, e le trattative in corso erano parecchie, a conferma del giro abbastanza vasto costruito dal giovane. I militari, acquisito l’hascisc e il telefonino, hanno ritenuto di avere materiale sufficiente per procedere e hanno denunciato a piede libero il 15enne, che ora dovrà comparire davanti al tribunale dei minori bolognese.

Le sette dosi sono state sequestrate, e ora le indagini continuano partendo dalle chat e dalle conversazioni sul cellulare, che verranno usate come basi per arrivare a ricostruire il “parco clienti” del ragazzino e per arrivare anche chi riforniva all’ingrosso il 15enne, che poi si occupava in prima persone delle vendite al dettaglio agli altri studenti che già ben conosceva. (adr.ar.)

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