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E' una storia che dura da 56 anni quella dei Frati Minori nella parrocchia di Sant'Antonio di Padova. Era il 9 aprile 1960 quando padre Marco Grandi e padre Gianbattista Montorsi, arrivati in città...

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E' una storia che dura da 56 anni quella dei Frati Minori nella parrocchia di Sant'Antonio di Padova. Era il 9 aprile 1960 quando padre Marco Grandi e padre Gianbattista Montorsi, arrivati in città con il compito di riportarvi una presenza francescana assente dal 1866, scelsero una zona molto diversa dall'attuale quartiere di Rosta Nuova. La prima chiesetta provvisoria, un prefabbricato, fu costruita chiedendo in prestito il terreno all'Istituto Autonomo Case Popolari, per non parlare del convento per i frati, costretti ad andare a mangiare alla mensa Acli e a cogliere la mano tesa dai parrocchiani per dormire. Padre Marco dormì in un piccolo buco di sei metri quadri ricavato accanto alla chiesa che fungeva da sacrestia e ufficio. La prima campana suonò la mattina della domenica delle Palme, il 10 aprile 1960, poi alla prima chiesa prefabbricata seguì la costruzione dell'attuale, con torre campanaria ottagonale, all'ombra della quale sorgono il convento restaurato una decina di anni fa, l'oratorio e una palestra, poco distante dal campo di calcetto e dal campo da basket. In questo funzionale complesso negli anni si sono succeduti parroci e fratelli che hanno lasciato il segno: da padre Faustino Fabbri a padre Pierdamiano Cantoni, da frate Casimiro Bortolucci a padre Gianbattista Montorsi, fino ad arrivare ai due parroci più recenti, padre Giuseppe Barigazzi e l'attuale padre Francesco Marchesi, che condivide il convento con padre Celestino Mucciarini e frate Nazareno. E' negli anni ’80 che grazie a padre Francesco Dallari la parrocchia si rinvigorisce con iniziative canore, come "Il Rostino d'oro" in collaborazione con l'Antoniano, e sportive, con la presenza della Fides, che attirava a sé centinaia di giovani legandoli al calcio. Oggi il territorio parrocchiale è formato da 38 vie in cui risiedono circa tremila nuclei familiari per un numero di abitanti che oscilla dai 6500 ai 7000.

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