Esce a buttare il pattume e gli svaligiano casa, un arresto
Reggio Emilia: la donna si aggirava in via Toschi fingendo di vendere delle piante invece ne ha approfittato per infilarsi nell'abitazione
REGGIO EMILIA. E’ uscito di casa per andare a buttare la spazzatura. Pochi istanti, una manciata di minuti. E un gesto compiuto a cuore troppo leggero, anche in una città come Reggio Emilia dove i furti di ogni genere sono all’ordine del giorno: lasciare solo socchiusa la porta di casa come si faceva una volta e come purtroppo non ci si può più permettere di lasciare.
La ladra “di turno” infatti ne ha subito approfittato per entrare in casa e fare man bassa di tutto quanto poteva avere un valore. Ma, sfortuna sua, non è stata così veloce da farla franca: è stata colta sul fatto e arrestata dalla polizia, subito accorsa sul posto.
Tutto succede sabato mattina, nella centralissima via Toschi, cuore del centro storico. E’ qui che un uomo è uscito di casa con immondizia al seguito, per recarsi al più vicino bidone del pattume. Ad approfittare della sua temporanea assenza è stata una donna Ornella Peverello, 51 anni: un nome noto alle cronache in fatto di reati contro il patrimonio.
Si aggirava in zona con vasi di fiori da vendere. Ma i fatti tradiscono quali sono le sue vere intenzioni in quelle perlustrazioni urbane che ormai molti sono soliti osservare. Secondo quanto ha ricostruito la polizia, la donna è entrata in casa e approfittando dei pochi minuti che ha avuto a disposizione si è messa alla ricerca di monili e oggetti di valore. Cose che è riuscita a trovare. Quando però poco dopo il padrone di casa è tornato indietro se la è trovata davanti. E a quel punto, ha chiamato la polizia.
Per la donna, colta sul fatto, c’è stato poco spazio per le spiegazioni. Per lei sono scattae le manette per il reato di furto aggravato, in flagranza. E il passo fino agli uffici di via Dante è stato breve. La donna è comparsa davanti al giudice, dove non solo l’arresto è stato confermato ma alla luce della lunga lista di episodi del genere a suo carico il giudice decide che deve rimanere agli arresti domiciliari, in attesa che venga celebrato il processo con direttissima.
Intanto, la refurtiva è stata riconsegnata al legittimo proprietario: si tratta di gioielli e monili in oro che la donna era riuscita ad arraffare in cassetti e scaffali di casa e che avrebbe rivenduto nel mercato parallelo dell’oro.
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