Fiamme gialle, nel 2015 scoperti 25 milioni di euro di riciclaggio
Il bilancio dell'attività della Guardia di finanza: oltre 9 milioni di euro di contributi eurepei indebitamente percepiti per aiuti all'agricoltura. Accertati 29 evasori totali
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REGGIO EMILIA. Nove milioni di euro di contributi europei indebitamente percepiti, 600mila euro di danni erariali, 25 milioni di euro di riciclaggio e 29 evasori totali. Sono alcuni dei numeri dell'attività del comando provinciale di Reggio Emilia della Guardia di finanza, nel corso del 2015, comandata dal colonnello Ippazio Bleve. Un bilancio reso noto dalla caserma di via Mazzini che traccia un ritratto preciso di Reggio Emilia e del suo territorio, in materia di violaizoni.
EVASIONE E FRODI FISCALI. Sono state 73 le indagini di polizia giudiziaria in materia di frodi ed economia sommersa e 453 le verifiche ai fini IVA e di altri tributi. Sono stati scoperti 29 evasori totali, 202 le persone denunciate per violazioni penali tributarie e inerenti principalmente l’emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, l’omessa o infedele dichiarazione di redditi e l’occultamento e distruzione di documentazione contabile. In questo contesto, sono state avanze proposte di sequestro per oltre 55 milioni di euro, mentre sono stati eseguiti sequestri “per equivalente” per 1,5 milioni di euro.
Sono stati effettuati 10 interventi di iniziativa in materia di “contrasto all’evasione fiscale internazionale”, riscontrando 2 casi di “fittizia residenza all’estero” e 8 di violazioni in materia di “transfer pricing” - una
tecnica elusiva attraverso la quale operando manovre contabili sui prezzi di trasferimento praticati nelle transazioni infragruppo si spostano redditi imponibili da una società ad un'altra - inoltre, sono state sviluppate 5 deleghe dell’Autorità Giudiziaria.
LAVORO NERO. Sono complessivamente 89 i lavoratori irregolari scoperti, di cui 27 completamente “in nero”, e 18 di datori di lavoro verbalizzati per impiego di manodopera irregolare; i rilievi hanno interessato principalmente i settori della ristorazione, dell’edilizia, del commercio al minuto e quello industriale.
Nel comparto dei giochi e delle scommesse “illegali” sono stati effettuati 5 interventi che hanno portato alla verbalizzazione di 10 persone, di cui 7 denunciate all’autorità giudiziaria. Sono stati effettuati 17 controlli in materia di accise ed altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi, nei confronti sia di impianti di produzione e deposito dei prodotti energetici che di distributori stradali di carburante.
Un controllo che ha anche la finalità di controllare l’effettivo quantitativo erogato dalle colonnine, la qualità merceologica dei prodotti immessi in consumo, il rispetto degli obblighi in tema di corretta e trasparente informazione all’utenza dei prezzi praticati.
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. L’attività operativa in questo particolare settore si è estrinsecata nel monitoraggio dei flussi di spesa originati dai contributi alle imprese, di origine nazionale o comunitaria, dai finanziamenti del servizio sanitario nazionale, nonché dalle risorse movimentate per i pubblici appalti e dal sistema previdenziale nazionale.
FONDI EUROPEI. In particolare, sono stati effettuati 10 interventi finalizzati a riscontare la corretta percezione di risorse a carico del bilancio dell’Unione Europea, per “aiuti all’agricoltura e fondi strutturali”, ovvero del bilancio nazionale e locale per “incentivi alle imprese”, individuando oltre 9 milioni di euro di contributi indebitamente percepiti e/o richiesti e denunciando 3 persone.
In materia di “spesa sanitaria” sono stati effettuati 14 controlli, mentre 55 sono gli interventi in materia di “prestazioni sociali agevolate”, di cui il 27% circa conclusi con esito irregolare.
Le attività svolte in materia di “danni erariali” hanno consentito di accertare violazioni per oltre 600.000 euro, rivenienti, tra l’altro, da approfondite indagini nei confronti di 2 lavoratori nel pubblico impiego che effettuavano prestazioni professionali “extra” in violazione alla disciplina sulle incompatibilità, cumulo di impieghi e di incarichi dei pubblici dipendenti.
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In materia di “appalti” sono state denunciate 2 persone per aver, rispettivamente, affidato e ricevuto un subappalto senza la prevista autorizzazione, in violazione delle Legge 646/1982.
CRIMINALITA' ORGANIZZATA. L’impegno operativo in questo comparto è stato focalizzato sull’individuazione ed aggressione sistematica dei patrimoni illecitamente accumulati dai soggetti direttamente o indirettamente (tramite prestanome) riconducibili all’area della criminalità organizzata. Ne deriva che strettamente connessa e complementare è stata l’attività ispettiva svolta nel più ampio settore del mercato dei capitali, a contrasto dei fenomeni di usura, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori e falso nummario.
Gli interventi sono stati sviluppati attraverso mirate indagini di polizia giudiziaria, ma anche con lo sviluppo di segnalazioni di operazioni sospette pervenute dagli operatori qualificati, nonché con le ispezioni antiriciclaggio svolte nei confronti degli intermediari finanziari abilitati.
Le indagini hanno portato a 6 denuncie per complessivi 25 milioni di euro di riciclaggio accertato; 156 segnalazioni per operazioni sospette; tre interventi di iniziativa in materia di usura e allo sviluppo di 10 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, nel corso delle quali 5 tra le persone escusse in atti ostacolavano l’attività di indagine con dichiarazioni omissive e/o reticenti e, pertanto, sono state denunciate per favoreggiamento; inoltre, lo sviluppo di successivi accertamenti patrimoniali nei confronti di uno dei soggetti denunciati per “usura”, ha consentito di sottoporre a sequestro 3 unità immobiliari per il valore di € 360.000; 6 interventi di iniziativa in materia di “reati fallimentari”, che hanno portato alla denuncia di 7 responsabili, per i reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale e/o documentale; 15 interventi a tutela degli strumenti di pagamento, con la denuncia di 14 soggetti per “falso nummario” e 4 responsabili di falsificazione di “altri mezzi di pagamento”; 9 interventi a contrasto della criminalità organizzata con accertamenti patrimoniali ai sensi della normativa antimafia nei confronti di 34 soggetti, conclusi con il sequestro di beni per circa 11 milioni di euro, sul territorio nazionale.
Inoltre, nell’ambito di accertamenti patrimoniali finalizzati all’applicazione di misure di prevenzione nei confronti di un condannato in primo grado per il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso, sono stati individuati beni immobili e disponibilità finanziarie allo stesso indirettamente riconducibili in territorio lituano che, con rogatoria internazionale, sono stati sottoposti a sequestro.
MADE IN ITALY. Particolare attenzione è stata rivolta anche alla lotta al fenomeno della contraffazione ed alla tutela del Made in Italy, del diritto d’autore e della sicurezza prodotti, con l’esecuzione di 35 interventi, la denuncia di 27 persone e il sequestro di circa 8.000 prodotti, tra capi di abbigliamento e accessori, apparecchiature elettriche ed elettroniche, ricambi meccanici e giocattoli. L’attività in tale specifico comparto ha consentito a questo Comando, nel mese di dicembre, di donare alla Caritas reggiana oltre
7.000 capi di abbigliamento da destinare alle persone più bisognose.
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IL 117. L’attività della Guardia di Finanza, in tutti i settori istituzionali di intervento e di vicinanza al cittadino, trova sicuramente tra i suoi punti di forza il controllo economico del territorio ed il servizio di pubblica utilità “117”. Il controllo economico del territorio, fondamentale per il monitoraggio delle dinamiche locali e l’acquisizione di input investigativi, viene attuato mediante costante presenza dei militari sul territorio provinciale. La prossimità ai cittadini viene assicurata oltre che dalle pattuglie che quotidianamente operano e interagiscono a diretto contatto con la popolazione locale, anche dal canale telefonico e telematico offerto dal numero di pubblica utilità “117”, al quale il contribuente può rivolgersi per
richieste di intervento e segnalazioni.
"Nel rispetto delle funzioni istituzionali attribuite al Corpo dal vigente quadro normativo, anche per l’anno 2016 l’obiettivo primario continuerà ad essere la tutela dell’economia legale a favore delle imprese rispettose delle regole e dei cittadini onesti" fanno sapere le Fiamme gialle reggiane.
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