Il Comune di Reggio è tra i più puntuali a pagare i fornitori
REGGIO EMILIA. Il Comune di Reggio è un ottimo cliente. Lo scorso anno è risultato infatti uno dei più solleciti, fra i 117 capoluoghi di provincia, nel saldare i debiti per i servizi ricevuti. In...
REGGIO EMILIA. Il Comune di Reggio è un ottimo cliente. Lo scorso anno è risultato infatti uno dei più solleciti, fra i 117 capoluoghi di provincia, nel saldare i debiti per i servizi ricevuti. In questo modo è riuscito ad agevolare le imprese e i fornitori che a volte, proprio per l'accumularsi dei ritardi degli enti pubblici, vanno in affanno e addirittura imboccano la strada della chiusura. Lo conferma una ricerca del Sole 24 Ore che ha messo a confronto i ritardi degli enti territoriali e in questo caso il Comune capoluogo si trova con lodevole merito in coda alla graduatoria dei meno puntuali a far fronte agli impegni.
Nel 2015 la celerità nell'assolvimento dei propri obblighi è stato eccezionale considerando che Reggio Emilia risulta addirittura aver saldato i conti 9 giorni prima della loro scadenza. Ancor meglio del 2014 quando c'era stata - considerando i tempi medi - una precisione assoluta. Il merito della puntualità va condiviso con quasi tutte le altre città emiliano-romagnole. Cesena, ad esempio, che era in ritardo di 1,6 giorni nel 2014, è scesa a meno 9,7; Modena da 0,9 ha recuperato fino ad 8 giorni d'anticipo; migliorata anche Ferrara che da meno 4,6 ha rosicchiato sui tempi arrivando a 7 giorni di anticipo sulla scadenza. In lieve ritardo ma sempre entro le date previste Bologna, che è scesa a - 4 giorni rispetto ai - 8 dei dodici mesi prima. Buon riscatto pure di Parma che dai 15,6 giorni di ritardo è salita ad un anticipo di meno 3.
Sono tempi che dimostrano il buon funzionamento della macchina amministrativa emiliana rispetto ad altre aree della penisola. Nel 2014 c'erano 61 Comuni che pagavano oltre i 30 giorni previsti da un decreto che ha regolato la materia mentre nel 2015 il loro numero è sceso a 45 e ben 18, fra cui appunto Reggio, saldano le fatture in anticipo rispetto alle scadenze. Purtroppo non mancano casi clamorosi come Benevento dove le imprese attendono in media otto mesi (244 giorni) prima di vedersi riconosciute le spettanze e non ha fatto meglio Potenza. Ora però arrivano le sanzioni. Nel 2014 qualche Comune si è visto ad esempio bloccare le assunzioni per aver tardato a rispettare gli impegni entro 90 giorni. Ed ora stanno profilandosi, come conseguenza della riforma Madia, delle sanzioni pecuniarie che anno da 500 fino a 10.000 euro. (l.v.)
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