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Landi chiude l’anno nero: «Il pareggio nel 2017»

Landi chiude l’anno nero: «Il pareggio nel 2017»

I ricavi passano da 233 a 205 milioni, l’esposizione finanziaria si è in parte ridotta: restano un passivo pesante e un mercato condizionato del crollo del petrolio

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CAVRIAGO. Landi Renzo ha riportato per il 2015 ricavi per 205,5 milioni di euro, in calo rispetto ai 233,2 milioni di un anno fa. Il risultato risente del drastico calo dei prezzi del greggio intercorso nel periodo. Il risultato netto è invece negativo per 35,3 milioni di euro (dagli 1,78 di un anno fa) dopo aver conteggiato oneri non ricorrenti per 7,1 milioni relativi alle attività di riorganizzazione del comparto industriale e delle risorse umane, 10,2 milioni per le svalutazioni di avviamenti e 6,4 milioni per rettifica delle imposte anticipate tenuto conto del valore recuperabile sulla base delle risultanze del piano aziendale.

La posizione finanziaria netta è negativa per 59,5 milioni di euro rispetto a 72,1 milioni di euro al 30 settembre 2015 e a 47,2 milioni di euro al 31 dicembre 2014. «Il 2015 è stato caratterizzato da un importante calo del prezzo del petrolio che è continuato anche nel corso dei primi mesi del 2016 - ha detto Stefano Landi - Tale diminuzione ha avuto un impatto rilevante, che perdura tuttora, sul settore.

Il mercato dei carburanti alternativi, infatti, vede un rallentamento pur continuando ad offrire interessanti prospettive sia attraverso nuovi progetti di case auto che attraverso i progetti di metanizzazione che i governi di diversi Paesi stanno intraprendendo». La società di Cavriago che proprio nei giorni scorsi ha rinegoziato i termini di una maxi-obbligazione da 34 milioni, prevede il ritorno al pareggio economico entro il 2017.

A Piazza Affari il titolo segna un calo dello 0,58% a 0,518 euro.

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