Ricordate le vittime uccise dai partigiani a Osteriola
CAMPAGNOLA. La commemorazione in ricordo delle vittime dell’eccidio del 9-10 marzo 1945 è stata molto partecipata, a conferma della sensibilità del territorio verso questi temi. L’appuntamento si è...
CAMPAGNOLA. La commemorazione in ricordo delle vittime dell’eccidio del 9-10 marzo 1945 è stata molto partecipata, a conferma della sensibilità del territorio verso questi temi. L’appuntamento si è tenuto domenica mattina presso il cimitero e a seguire in località Osteriola, «ove vennero ritrovati i cadaveri dei due uomini e delle due ragazzine appena diciottenni massacrati per mano di partigiani comunisti. La cerimonia, cui hanno partecipato anche i parenti delle vittime, è consistita nella deposizione di fiori sulle lapidi delle vittime e ai piedi della croce in località Osteriola – spiegano dal comitato – Commovente la ricostruzione di quanto avvenne quel giorno con la testimonianza dei parenti delle vittime».
«La nostra presenza per il quinto anno successivo a Campagnola al fianco dei parenti delle vittime vuole rompere quel muro di silenzio e omertà che copre ancora, dopo 70 anni, le crudeltà di cui si resero partecipi, in particolare nel nostro territorio, le formazioni partigiane – prosegue il comitato che aveva organizzato la manifestazione insieme all’associazione Centro Studi Italia – Il caso dell'Osteriola rappresenta infatti uno spaccato preciso delle brutali vendette personali e delle insensate sopraffazioni che caratterizzarono gli ultimi mesi della guerra civile fino a prolungarsi ben oltre la fine del conflitto».
Il comitato quindi considera «vergognosa, ingiustificata ed ingiustificabile l’assenza dei rappresentanti delle istituzioni locali, sindaco di Campagnola in primis. È incredibile come chi dovrebbe rappresentare tutti i cittadini preferisca voltarsi dall’altra parte».
Immediata la replica del sindaco Alessandro Santachiara. «Il 25 aprile vengono ricordati dalla rappresentanza istituzionale di cui faccio parte, tutti i caduti, partigiani e non, attraverso le varie lapidi che si trovano al cimitero. – risponde il primo cittadino - Da quanto dichiarato da questo comitato, invece, capisco che la volontà non è di dare onore ai caduti ma di buttarla in polemica politica». (s.a.)
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