Gazzetta di Reggio

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Street Art e performance per ricordare Pasolini

di Adriano Arati
Street Art e performance per ricordare Pasolini

Scandiano: urla e letture di testi del grande scrittore che abitò in paese nel 1935 a cura del laboratorio teatrale “Sinonimia” e dei giovani writers del Collettivo Fx

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SCANDIANO. Un urlo mattutino per Pasolini. Non si sono annoiati, ieri mattina, i primi studenti e i primi pendolari scandianesi in attesa alla stazione dei treni.

A regalare un avvio insolito alla giornata, un’animata performance teatrale di ragazzi della zona seguita alla fine dalla realizzazione di un bel murales. Un altro omaggio a Pier Paolo Pasolini, abitante scandianese nel 1935 e 1936 al seguito del padre militare, all’interno della rassegna “Lo scandalo del contraddirmi. Pasolini Profeta civile”.

Il progetto voluto dal Comune è partito per i 40 anni dalla morte di uno più grandi intellettuali italiani del ‘900, quello più fuori dal tempo: riflessioni e temi di allora sono assolutamente impiantabili anche nella nostra contemporaneità, pur così distante dall’Italia del secondo dopoguerra.

Il nuovo tributo è arrivato a sorpresa, tanto che molti hanno subito pensato a una rissa. Alle 6.30, sulla banchina del primo binario, due ragazzi iniziano a picchiarsi, urlando con forza. Ogni tanto uno dei ragazzi si ferma, si rivolge ai presenti e spiega quanto ci tenga a essere in ordine quando esce, prima di ricominciare la zuffa. Vicino alla rissa ci sono due ragazze. Una interviene, si mette in mezzo, inizia pure lei a gridare, e poi scappa via assieme ai due contendenti, mentre la seconda amica rimane sul binario.

Ma non sta ferma: prende un microfono e racconta della sua rabbia, della sua frustrazione per il mondo in cui vive.

Mentre il pubblico la guarda, sempre più disorientato, gli altri tre giovani risbucano fuori sull’altro lato della banchina, salgono sui cubetti di cemento e tirano fuori dei cartelli. Su un lato, delle pubblicità; sull’altro, la scritta “Liberi di essere”, mentre dal nulla parte una canzone, e tutti la ballano. Una scena complicata durata pochi minuti, e replicata poi alle 6.50 e alle 7.15, per le due tornate successive di pendolari.

I protagonisti sono sempre loro, Paola, Nelly, Walid e Davide, quattro ragazzi fra i 16 e i 19 anni che hanno frequentato il laboratorio teatrale di Fadia Basmaji dell’associazione culturale Sinonimia/Teatro Cultura e Bellezza. Il risultato è questa iniziativa, “Urlo a Pasolini”, dove gli urlacci e le invettive si sono mischiati a citazioni dello stesso Pasolini, anche se nella confusione è stato difficile capire subito quale fosse l’origine di quelle belle parole. La mattinata non si è però conclusa qui, perché in contemporanea un altro gruppetto di scandianesi, ragazze e ragazzi che frequentano il centro giovani del paese, si è messo all’opera per dipingere un murales dedicato proprio a Pasolini, con un primo piano del volto. A guidare e consigliare tratti e colori, Simone Ferrarini del Collettivo Fx, reggianissima realtà di street art ormai ben conosciuta in tutta Italia.

Il disegno è stato intanto abbozzato, verrà rifinito nei prossimi giorni e completato da una frase sempre di “PPP”.

A vegliare sull’intera mattinata, gli operatori della cooperativa sociale Raptus che gestiscono i centri giovani di Scandiano ed Arceto e che in questi anni hanno coordinato la realizzazione dei diversi murales già dipinti nel territorio scandianese, in diversi circoli come quello di Cà de Caroli. Sempre in stazione, a far compagnia a Pasolini arriveranno prossimamente delle opere nel sottopasso che conduce ai binari.

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