Aemilia, Delrio e la De Miro fra i testimoni
Il ministro è chiamato dalla difesa di Pasquale Brescia, l'ex prefetto è nell'elenco dei pm, che contiene oltre trecento nomi
REGGIO EMILIA. Sono 310 i testimoni contenuti nella lista depositata dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Bologna Marco Mescolini e Beatrice Ronchi in vista dell'inizio delle udienze del processo Aemilia nel palazzo di giustizia di Reggio.
Ndrangheta a Reggio, lo speciale su Aemilia
Tra questi, oltre a personale di carabinieri, guardia di finanza, polizia, forestale, vigili del fuoco, tutti impegnati nelle indagini, ci sono funzionari dell'Agenzia delle Entrate e delle Dogane, e di Arpa, amministratori e dirigenti di Comuni del Modenese e del Reggiano, piccoli imprenditori, il sindaco di Finale Emilia, Fernando Ferioli, l'ex prefetto di Reggio Emilia Antonella De Miro, ora a Palermo, e sei collaboratori di giustizia.
Tra gli imputati, i pm chiedono che siano sentiti l'ex calciatore della juventus e della nazionale Vincenzo Iaquinta, e Michele Bolognino, considerato il braccio destro del boss cutrese Nicolino Grande Aracri nella zona del parmense. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.13136880:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/03/16/fotogalleria/aemilia-corsa-contro-il-tempo-per-realizzare-la-tensostruttura-1.13136880]]
Tra gli imputati dell'abbreviato i magistrati hanno inserito in lista il pentito Giuseppe Giglio, la consulente finanziaria Roberta Tattini e il giornalista Marco Gibertini. Infine, tra le persone che Mescolini e Ronchi chiedono di far testimoniare c'è la giornalista Sabrina Pignedoli.
Anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini potrebbe essere tra i testimoni ascoltati in aula nel processo di 'Ndrangheta Aemilia che comincia il 23 marzo a Reggio Emilia. Gli avvocati di parte civile, Alessandro Gamberini, Salvatore Tesoriero e Federico Fischer hanno infatti presentato il loro elenco di testimoni, attraverso lo studio legale Sutich-Barbieri-Sutich, per le posizioni istituzionali che rappresentano. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13136252:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/03/15/news/c-e-il-rischio-che-il-tribunale-si-blocchi-1.13136252]]
Bonaccini, o un suo delegato, sarà chiamato per quantificare il danno subito dalla Regione, parte civile, appunto, nel processo. Per la Provincia di Reggio Emilia è proposto il presidente Giammaria Manghi, per i Comuni di Reggiolo, Montecchio, Bibbiano e Gualtieri, i rispettivi sindaci Roberto Angeli, Paolo Colli, Andrea Carletti e Renzo Bergamini. Infine, per il Comune di Brescello, è stato chiesto di sentire il commissario prefettizio Michele Formiglio, che si è insediato dopo le dimissioni del primo cittadino Marcello Coffrini.
La difesa di Pasquale Brescia ha nominato l'attuale ministro, Graziano Delrio , l’ex questore di Reggio Domenico Savi, il consigliere comunale del Pd Salvatore Scarpino e gli ex Antonio Olivo e Rocco Gualtieri, insieme ad altri nomi di rilievo della questura.
Per i calciatori della Juventus Leonardo Bonucci e Claudio Marchisio, i loro nomi sono tra quelli indicati nella lista depositata dal professor Carlo Taormina, che assiste Vincenzo Iaquinta e il padre Giuseppe, entrambi imputati. L'obiettivo di sentire i due è ricostruire la giornata del 19 giugno 2011, quando Iaquinta, ex bianconero, sarebbe stato ritratto in una foto in un ristorante del Reggiano con la consulente fiscale Roberta Tattini, imputata nel rito abbreviato.
Una circostanza sempre negata dalla difesa. Iaquinta ha sostenuto di essere stato il giorno prima al matrimonio di Bonucci e di essere rientrato in auto con Marchisio, in orari che non sarebbero compatibili con la presenza all'incontro.
Taormina, che difende padre e figlio, intende inoltre chiamare a deporre Giuseppe Giglio, per l'accusa uno degli organizzatori dell'associazione a delinquere di tipo mafioso, divenuto recentemente collaboratore di giustizia. È di ieri, ha detto il legale, una pronuncia del tribunale del Riesame che «ha definitivamente scagionato nel merito Giuseppe Iaquinta», sulla scorta di una decisione della Cassazione. All'esito di questi provvedimenti «faremo istanza perché la società di Iaquinta possa essere iscritta alla white list'», ha detto Taormina.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
