Coca, marijuana e hascisc l’operazione vale due milioni
REGGIO EMILIA. La droga sequestrata venerdì a Castellarano, a casa di un pizzaiolo incensurato, vale almeno due milioni di euro. Il pm Stefania Pigozzi, che ha coordinato le indagini delle squadre...
REGGIO EMILIA. La droga sequestrata venerdì a Castellarano, a casa di un pizzaiolo incensurato, vale almeno due milioni di euro. Il pm Stefania Pigozzi, che ha coordinato le indagini delle squadre mobili di Reggio e Bologna, ha disposto una perizia sullo stupefacente sequestrato. Dalle analisi si aspettano conferme sulla qualità dello stupefacente ed eventualmente anche sulla possibile provenienza.
A casa dell’uomo, da 20 anni in Italia, sposato e con figli, sono saltati fuori 23 chili di marijuana, nascosta in cantina, mentre sotto il letto, in un cassettone, c’erano 20 chili di cocaina e 5 di hascisc. Una quantità molto ingente che era stata affidata al pizzaiolo probabilmente alla luce del suo status d’incensurato. Gli inquirenti sono convinti che l’albanese fosse un custode della droga: la sua abitazione è stata utilizzata come magazzino dai trafficanti, che poi avrebbero provveduto a smistarla ad altri soggetti che riforniscono gli spacciatori di strada.
Al momento non ci sono elementi per collegare il sequestro di venerdì scorso con quello avvenuto a Reggio due giorni prima a casa di due conviventi albanesi, trovati in possesso di cinque chili di cocaina, una pistola e 110 mila euro in contanti.
Le persone catturate fanno parte, presumibilmente, di organizzazioni di connazionali che da anni sono attive nel traffico di droga in Emilia e non solo. Albania e Kosovo sono snodi cruciali per il passaggio dell’eroina e la coltivazione della marijuana, mentre la cocaina in genere arriva dall’Africa.
La procura di Reggio e la polizia stanno proseguendo le indagini per cercare di individuare i complici di queste persone. (j.d.p.)
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