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le truffe oltre oceano

Parmesan negli Usa, a Strasburgo l’accusa di De Castro

REGGIO EMILIA. «Questa ricerca non lascia dubbi: oltre i due terzi dei consumatori americani sono indotti in inganno, ed è proprio sul comune terreno della tutela del consumatore che è allora...

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REGGIO EMILIA. «Questa ricerca non lascia dubbi: oltre i due terzi dei consumatori americani sono indotti in inganno, ed è proprio sul comune terreno della tutela del consumatore che è allora necessario si orientino gli impegni delle delegazioni europea e statunitense in ambito Ttip, perché se sul versante produttivo si possono scontare interessi diversi e contrapposti, la difesa del consumatore, invece, è sicuramente un oggetto di lavoro comune». Paolo De Castro, parlamentare europeo e relatore per il Ttip (il negoziato aperto tra Usa e Ue che trova nella tutela delle Dop uno dei temi più scottanti) al Parlamento Europeo, si è espresso così a Bruxelles nell’ambito della presentazione della ricerca dalla quale emerge con chiarezza che per la stragrande maggioranza dei consumatori americani il “parmesan” caratterizzato nelle confezioni da elementi di “italian sounding” è di sicura provenienza italiana, anche quando, in realtà, non ha nulla a che vedere né con il nostro Paese né con il vero Parmigiano Reggiano.

Una forma di inganno che il Consorzio ha nuovamente denunciato nella sede del Parlamento Europeo, parlando di un fenomeno che interessa 100.000 tonnellate di prodotto americano e costituisce – ha detto il direttore del Consorzio, Riccardo Deserti – «un pesante pregiudizio rispetto all’aumento delle esportazioni ed un intollerabile inganno a carico di consumatori».

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