Quattro mesi per salvare la Casa della carità
Castellarano: a giugno via i consacrati, il parroco cerca persone per garantire assistenza ai 15 ospiti
CASTELLARANO. Quale sarà il futuro della Casa della carità di Castellarano? Il vescovo Massimo Camisasca ha reso noto che a giugno, per raggiunti limiti di età e mancanza di ricambio generazionale, verranno ritirati i consacrati. Se non si troverà una soluzione, si rischia la chiusura e una quindicina di ospiti dovrà trovare una nuova sistemazione. A Castellarano la struttura è presente da 27 anni e ha sempre svolto un servizio eccezionale per una parte della popolazione che non si poteva permettere i costi di un ricovero in strutture specializzate.
La chiusura della Casa della carità rappresenterebbe una perdita dal punto di vista assistenziale, umano e religioso in un momento dove la crisi economica ha ridotto in maniera esponenziale la capacità di reddito e di spesa della maggioranza della popolazione.
Non esiste un’alternativa alle suore?
«La nostra speranza – risponde il parroco, don Vittorio Trevisi – è quella di non chiudere e di riuscire, attraverso un percorso con la Curia di Reggio e chi gestisce le Casa della carità, di mantenere questo servizio parrocchiale».
Non si possono trovare dei volontari?
«Abbiamo la fortuna di avere tantissimi volontari e persone che vengono a trovare i nostri assistiti: la mia speranza è che ci sia il tempo sufficiente per individuare quelle figure in grado di mantenere una presenza continua all’interno della struttura».
Il mese di giugno non è troppo vicino?
«Il tempo è poco e mi auguro che si possa avere una dilazione, per riuscire a realizzare questo tipo di percorso che permetterebbe di salvare la struttura, molto importante per la nostra realtà. Non va dimenticato che abbiamo quindici ospiti e non tutti sono autosufficienti».
La Casa della carità di Castellarano è intestata a Don Giuseppe Reverberi, parroco per quasi 48 anni e che morì nel 1942, durante la Seconda guerra mondiale. Si distinse per tantissime opere di carità che permisero di far sopravvivere molte famiglie di Castellarano e per questo impegno, oltre a quello della diffusione della fede è stato nominato Servo di Dio. Domenica 3 aprile, come consuetudine, si festeggia il compleanno della Casa della carità con una grande festa pubblica. Molti sperano che il 27esimo non sia l’ultimo.
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