Gazzetta di Reggio

Reggio

collagna

Sculture in ghiaccio degli “artisti” di Mangia Trekking

Sculture in ghiaccio degli “artisti” di Mangia Trekking

COLLAGNA. Questa stagionalità ormai impazzita non scoraggia comunque la fruizione escursionistica del crinale appenninico. Una frequentazione che non arriva soltanto dalle pendici reggiane del...

2 MINUTI DI LETTURA





COLLAGNA. Questa stagionalità ormai impazzita non scoraggia comunque la fruizione escursionistica del crinale appenninico. Una frequentazione che non arriva soltanto dalle pendici reggiane del crinale, ma anche da quelle toscane e liguri.

Intensa resta ad esempio l’attività dell’associazione spezzina Mangia Trekking. «È quasi primavera _ spiega una nota dell’associazione _ quando l’inverno in montagna pare destarsi. Così nei giorni scorsi alcuni nostri associati sono saliti in Appennino, nelle terre di Collagna, per sviluppare sulla neve una delle loro attività preferite: creare delle vere e proprie opere naturali in ambiente. Infatti la grande montagna bianca e il grande freddo hanno ispirato alcuni di loro, i quali ciaspole ai piedi attraversano i territori, superano ripide salite per raggiungere luoghi particolari ove poi fanno nascere alcune creazioni realizzate con il ghiaccio e la neve, che sembrano dare l’emozione di rappresentare qualcosa di veramente significativo e capace di integrarsi con l’ambiente circostante». Questi “lenti alpinisti” sono veri e propri artisti dilettanti, che liberano la loro fantasia, giocando come i bambini con la neve ed il ghiaccio.

Durante la recente “spedizione”, per diversi motivi è stata considerata l’opera più espressiva la croce scolpita nel ghiaccio sulla via che conduce alla vetta della montagna. «Questo accade in Appennino _ conclude la nota _ dove Mangia Trekking lancia spesso le sue sfide al freddo, esorcizzandolo con tali realizzazioni che rimangono poi scolpite nella mente e la loro immagine attraverso la fotografia entra a far parte della cultura dell’associazione, a ricordare l’esperienza e l’attimo vissuto sul territorio nel grande freddo». L’associazione ha annunciato tra l’altro anche l’ingresso tra le sue file di Monica Valenti, dal 2001 guida ambientale escursionistica, una tra le più importanti guide dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google