Gazzetta di Reggio

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Studenti e sindaco in visita agli “angeli del terremoto”

di Mauro Pinotti
Studenti e sindaco in visita agli “angeli del terremoto”

Una delegazione di cui facevano parte anche amministratori, volontari e Lions incontra i militari del Reggimento “Ravenna” che aiutarono il paese dopo il sisma

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BOLOGNA. Continua e si rinforza il legame della comunità reggiolese con ufficiali e soldati del 121esimo Reggimento Artiglieria “Ravenna” di Bologna. Ieri mattina, un pullman con 15 studenti della terza E della scuola media “Carducci”, accompagnati dagli insegnanti Flavio Iori, docente di francese, e Sara Bertazzoni, docente di lettere, hanno incontrato “gli angeli del terremoto” che durante il sisma del maggio 2012 hanno aiutato la popolazione, sia moralmente che materialmente, a risollevarsi, oltre a svolgere un controllo antisciacallaggio. Il rendez-vous era fissato alle otto davanti alla sede provvisoria del municipio di Reggiolo. Il viaggio è stato organizzato da Mario Bertazzoni, presidente dei Volontari per Reggiolo, che all’epoca del terremoto era presidente della Protezione civile “San Venerio” e che ha lavorato per mesi, a fianco dei militari del Reggimento.

Ad accogliere la delegazione composta dal sindaco di Reggiolo Roberto Angeli, dall’assessore alla Scuola Sonia Cagnolati, dall’assessore al Volontariato Aldo Michelini, dal presidente Aldo Soprani e dal cerimoniere Laura Lasagna del Lions club “Rocca Falcone” di Fabbrico, è stato il colonnello Michele Strippoli.

Dopo il saluto di benvenuto è iniziata la visita alla caserma: ammirati il luogo dell’alzabandiera, il monumento ai caduti, i pezzi di artiglieria da museo, sparsi per i viali della caserma. Oltre alla piacevole visita, gli studenti, ormai vicini all’esame di licenza media e che proprio in questo periodo stanno studiando la Seconda guerra mondiale, hanno potuto assistere a una lezione di storia che non troveranno mai sui libri di testo. Grazie alla passione e all’impegno del caporal maggiore scelto Claudio Di Giovanna, i ragazzi hanno visitato il museo del Reggimento Artiglieria “Ravenna”, dalla nascita ai giorni nostri passando attraverso la Campagna di Russia e la tragedia dell’Amir.

Il caporal maggiore scelto Di Giovanna ha allestito a sue spese, e con un grande lavoro di ricerca storica, il museo, corredato da fotografie, piani di battaglia, modellini di carri armati, repliche di bombe a mano e armi, che hanno caratterizzato il secondo conflitto mondiale. Documenti inediti che ora possono essere tramandati ai posteri.

Dopo la visita al museo, la delegazione ha assistito in palestra a un’esercitazione di autodifesa guidata dal primo caporal maggiore Luigi Palma. Il gruppo poi si è spostato sotto una struttura in ferro al cui interno vengono effettuate simulazioni di contraerea con una sofisticata apparecchiatura: lo “Stinger”, un sistema d’arma missilistico terra-aria impiegato contro la minaccia aerea condotta alle bassissime quote. Il sistema d’arma è composto da missile; tubo di lancio; unità di alimentazione elettrica; sistema di identificazione.

Per i ragazzi è stata un’esperienza emozionante perché hanno avuto la sensazione di essere dentro a un gigantesco videogame. Alle 12, al circolo ufficiali, c’è stato il pranzo a base di stuzzichini, salumi, pizza e lasagne alla bolognese.

Prima del taglio della torta, Elia Maioli, 25enne di Brugneto, ha effettuato una dimostrazione di “battitura” di una forma di Parmigiano Reggiano con l’ausilio di uno speciale martelletto. Dopodiché, una volta aperta la forma dell’azienda agricola Mortaretta, c’è stata la distribuzione di pezzi di formaggio, molto apprezzato anche dai soldati.

Al termine c’è stato un simpatico scambio di doni tra il colonnello Michele Strippoli, la delegazione reggiolese e i soci Lions. I ragazzi di terza E hanno donato due cartelloni con le foto di Reggiolo prima e dopo il terremoto. Simpatico il momento in cui il colonnello Stripoli ha chiamato “generale” il presidente dei Volontari per Reggiolo Mario Bertazzoni. La gita a Bologna si è conclusa con la visita al Santuario della Beata Vergine di San Luca sulle colline bolognesi.

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