«Tutti parlano di area nord ma le fiere sono allo sbando»
Mattioli, presidente della Canina, lancia strali contro la politica a tutti i livelli «Progetti a non finire mentre sull’ente di Reggio è calato il silenzio assoluto»
REGGIO EMILIA. «Le fiere? Sono allo sbando, le hanno lasciate andare alla deriva. Noi operatori abbiamo tentato di fare qualcosa, abbiamo formato anche un comitato per tentare di salvarle ma nessuno ci ha preso in considerazione. Non c'è un solo rappresentate delle attuali istituzioni che prenda sul serio le fiere. Si parla di un nuovo palazzetto, di riqualificare l’area nord, ma le fiere non le nomina nessuno, sembrano essere un fantasma». Fausto Mattioli è un fiume in piena. Il presidente del gruppo cinofilo reggiano è deciso a togliersi tutti i sassolini che pazientemente ha sopportato mentre tentava far proseguire la gloriosa storia della mostra dedicata ai cani che è nata a Reggio e lui, reggiano doc, intende tenere in città. Salvo, però, dover scontrarsi con la realtà e, soprattutto, con il concordato che sta portando l’area delle fiere verso la liquidazione. «Parliamo di 28 milioni di debiti che però mica ho fatto io -tuona a margine della conferenza stampa di presentazione della nuova mostra canina - ma tocca a noi pagare lo scotto di questa situazione. Proprio noi operatori che creiamo giro d’affari tra ristoranti, hotel e indotto. Proprio la canina che quest'anno batte ogni record con 6.424 cani presenti. Due persone per cane sono più di 12mila arrivi che si riversano sulla nostra città per il weekend. Io voglio che qualcuno faccia qualcosa di concreto per salvare le nostre fiere perché sono un valore per il territorio. Si trovano a due passi dal casello e dalla Mediopadana, ma stanno per chiudere».
La rassegnazione è ormai di casa alle fiere, come si evince dalle parole di Mattioli, che deve guardarsi intorno per trovare un’alternativa. «C’è Cremona ma io mi arrabbio perché noi siamo nati qui. La canina esiste dal 1954 a Reggio: era partita con 24 cani e mostre alla Zucchi, poi al Tocci, alla fiera di Scandiano e infine alle Fiere. È la prima d’Italia. Io sono un reggiano purosangue e mi tocca andare via da qui. L’altro giorno c’erano i massimi vertici della politica locale alla fiera di Scandiano, compreso Delrio. Con tutto il rispetto ma quella di Scandiano non è nulla se confrontata con Reggio ma lì ci sono le personalità in fila mentre qui le fiere rischiano di fare la fine delle Reggiane».
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