Alai si è dimesso, ora è gara per la successione al vertice
Dimissioni ufficiali a un anno dal termine: al vicario Filippini la delega ad interim I consiglieri nomineranno un sostituto fino al 2017 che ipotecherà la riconferma
REGGIO EMILIA. Da ieri Giuseppe Alai è “solo” un banchiere e il Parmigiano Reggiano, re dei formaggi italiani, è ufficialmente senza un presidente a capo del consorzio di tutela del marchio.
Con le dimissioni anzitempo ufficializzate ieri e quelle di poco precedenti dalla massima carica in Confcooperative Reggio, Alai conferma la sua strategia: concentrarsi sulla finanza e sulla presidenza al Banco Emiliano, che potrebbe vedere un aumento delle deleghe in suo favore in vista di un nuovo processo di aggregazione tra le bcc. Con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato, si è dimesso l’uomo che negli ultimi 10 anni ha è stato al comando della lobby formata da agricoltori e casari della filiera, passando dai fasti internazionali alla recente crisi dei margini, combattuta a suon di riforme e non senza polemiche, sulla quali però la linea di Alai ha sostanzialmente prevalso riuscendo a superare le acque agitate. Non tutti i problemi sono certo risolti, a partire da quelli legati al calo dei prezzi del Parmigiano, compensato con la rivendita tramite la controllata I4S, in profondo rosso da due anni. Ora l’uscita di scena di Alai, che apre i giochi interni al consorzio per trovare un successore. A mettere un piede sulla porta sono in molti. Nelle prossime settimane si riunirà il consiglio con i suoi 28 membri che dovranno scegliere tra loro il neo presidente, il quale resterà però in carica solo fino al 2017, scadenza naturale del mandato di Alai, che lascia anche il posto in consiglio. Da tempo ormai Parma - che conta 10 consiglieri - spinge per avere lo scranno più alto, con Modena (5) e Mantova (3) che pesano meno ma sperano in un avvicendamento. Reggio e i suoi 9 consiglieri sanno bene che chi verrà scelto come presidente a tempo avrà comunque più di un anno per preparare il terreno per un’eventuale riconferma nella tornata del 2017. I giochi, secondo i listini, sono assolutamente aperti e le autocandidature fioccano in attesa di un passaggio preliminare tra le categorie per capire dove puntare per scegliere un nome favorevole ella maggioranza. Intanto le deleghe di Alai vanno al vicepresidente vicario Adolfo Filippini, modenese, 56 anni. Il 59enne Alai lascia il suo terzo mandato affermando che «dopo questi intensi anni alla guida del Consorzio – ha detto – considero esauriti gli impegni primari che avevo assunto e che in tutto questo tempo ho pienamente condiviso con il cda e sulla base delle indicazioni dell’assemblea dei consorziati. Per questo – ha aggiunto Alai – ritengo opportuno e doveroso lasciare serenamente questo incarico in una stagione lontana da qualsiasi eventuale tensione legata al rinnovo delle cariche e in una fase di evidente ripresa del mercato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
