Gazzetta di Reggio

Reggio

Reggio Emilia, il Mauriziano potrebbe riaprire a maggio

Reggio Emilia, il Mauriziano potrebbe riaprire a maggio

Baldi: «Ci conto, abbiamo il convegno sull’Orlando Furioso». Il Comune: «E’ una corsa contro il tempo, speriamo...»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Il Mauriziano sarà nuovamente visitabile in occasione del convegno sull’Orlando Furioso che si terrà in città il 19 e 20 maggio». Lo ha detto ieri mattina Carlo Baldi, presidente della «Fondazione famiglia artistica reggiana», presentando l’iniziativa legata alla due giorni di studi dedicati all’opera di Ludovico Ariosto, stampata per la prima volta nel 1516 e che quindi compie 500 anni ad aprile.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.9196561:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2014/05/10/news/mauriziano-il-monumento-dimenticato-1.9196561]]

Dal Comune arrivano mezze conferme, il cui senso è questo: stiamo facendo di tutto per riaprire il Mauriziano entro tempi brevi, ma non è certo che si riesca a farlo per maggio. Lo stato dell’arte sarebbe il seguente: il problema principale riguarda l’impiantistica e tutta la parte legata alla sicurezza. Il complesso è ovviamente tutelato dalla Sovrintendenza ai beni artistici, che la prossima settimana effettuerà un primo sopralluogo assieme ai tecnici comunali per verificare lo stato dell’arte.

Se arriverà il via libera ai lavori di messa in sicurezza, su questo versante si potrà procedere rapidamente perché la somma necessaria era già stata messa a bilancio nel 2015. In quel caso, forse non a maggio ma comunque entro l’inizio dell’estate, il Mauriziano potrebbe essere effettivamente riaperto al pubblico.

Carlo Baldi, che ha organizzato il convegno ariostesco assieme all’Istituto Sangalli di Firenze e che per il prossimo anno pensa a una rievocazione storica in grande stile in piazza Prampolini, vorrebbe ovviamente che gli studiosi che a maggio arriveranno da mezza Italia potessero visitare il Mauriziano, perché trovarlo ancora chiuso sarebbe un pessimo biglietto da visita per la città dell’Ariosto. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.3772018:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.3772018:1649485073/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

A netto dei lavori di messa in sicurezza, relativamente agevoli, altre due tranche di lavori riguardano la casa colonica e il restauro degli affreschi. Per la sistemazione della casa colonica e del giardino in parte adibito a fattoria didattica, bisognerà attendere la votazione del bilancio prevista tra fine mese e i primi di marzo. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.10045500:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2014/10/03/fotogalleria/l-orlando-furioso-a-palazzo-magnani-1.10045500]]

Realisticamente, qui i lavori - premesso che sarà necessario fare una gara - potrebbero partire il prossimo settembre. Quanto agli affreschi, al momento ci sono i soldi frutto del crowdfunding dell’Atelier di via Due Gobbi 3, ma anche in questo caso è necessario il via libera da parte della Sovrintendenza. Nelle prossime settimane si saprà qualcosa di più.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google