Reggio investe 350 mila euro per gli under 29
Un “Patto per le nuove generazioni”: percorsi su scuola, sport, lotta alle dipendenze
REGGIO EMILIA. Dialogare con i giovani per le istituzioni è difficile e soprattutto non sempre agli sforzi e agli investimenti realizzati corrisponde una risposta del mondo giovanile e una reale capacità di misurare l'impatto reale delle politiche rivolte a una fascia di popolazione con bisogni ed esigenze per loro natura diverse. Con questa consapevolezza l'assessore Raffaella Curioni ieri ha anticipato quelli che saranno i contenuti e gli obiettivi del nuovo Patto per le giovani generazioni (la fascia di età compresa tra i 14 e i 29 anni) che sarà presentato domani allo Spazio Gerra. Un progetto sul quale il Comune di Reggio, ha sottolineato l'assessore, «invertendo la tendenza in atto negli ultimi anni ha aumentato le risorse a disposizione del 30% mettendo sul tavolo un budget di 350 mila euro». Di questi, 180 mila arrivano da risorse proprie del Comune, 140mila da Fcr e 30 mila dalla Regione. Gli obiettivi del Patto per le nuove generazioni che, ha spiegato Raffaella Curioni, «si inserisce nel più ampio progetto di rinnovo del Patto per Reggio Città educante», si pone alcuni obiettivi prioritari. A partire dal contrasto alla dispersione scolastica e al bullismo, a favorire l'integrazione interculturale, a promuovere stili di vita corretti (lotta al consumo di alcol, fumo e stupefacenti), a favorire il protagonismo e la partecipazione (un progetto, ha ricordato l'assessore, che vede coinvolti oltre 400 giovani ogni anno) e la promozione delle “Palestre di educazione civile”. Domani allo Spazio Gerra saranno presentati i risultati del seminario “Giovani, Città, Futuro” che si è svolto dal 10 aprile al 19 giugno 2015. Un punto di partenza, ha sottolineato l'assessore Curioni, «per dare continuità e migliorare le proposte e le co-progettazioni sul protagonismo giovanile e con la disponibilità a cogliere le richieste e le indicazioni dei giovani. Come quelli delle 14 associazioni giovanili che già collaborano con il Comune e le altrettante associazioni che nel frattempo si sono fatte avanti con idee, proposte e suggerimenti». L'intenzione è anche quella di rafforzare la collaborazione con l'Università per il monitoraggio e la valutazione degli interventi educativi e di rinnovare le convenzioni con il privato sociale e le associazioni del territorio. Ma questa volta con un respiro triennale con l'intento di dare continuità a interventi che altrimenti rischiano di restare tanti spot. (r.f.)
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