Seta: obliterare è obbligatorio, nessun intento vessatorio
Una lunga nota chiarisce la posizione dell'azienda e le norme di legge: "Non vogliamo fare cassa e ci teniamo ai nostri abbonati"
REGGIO EMILIA. Dal momento che negli ultimi giorni sono stati pubblicati dalla Gazzetta di Reggio articoli e lettere di lamentela a proposito dell’obbligo di convalida di biglietti ed abbonamenti, Seta ritiene che valga la pena di ricordare come stanno le cose a tutti gli utenti, per completezza di informazione e per evitare che l’azienda venga strumentalmente accusata di “voler fare cassa” a spese dei suoi clienti migliori (ovvero gli abbonati, che pagano in anticipo il servizio erogato). Così in una nota di Seta, che riportiamo qui sotto integralmente.
L’obbligo di convalida di biglietti ed abbonamenti ad ogni salita a bordo è in vigore nel bacino provinciale reggiano già dallo scorso mese di settembre: come annunciato a suo tempo, trascorsa una prima fase iniziale di “rodaggio” la norma è ora entrata pienamente a regime e chi non vi adempie è soggetto a sanzione.
L’obbligo - da tempo applicato in quasi tutta l’Emilia-Romagna – vige anche per chi ha sottoscritto un abbonamento mensile o annuale, ma per loro la sanzione in caso di inottemperanza è notevolmente ridotta (6 euro anziché 65) rispetto a quella prevista per chi è del tutto sprovvisto di regolare titolo di viaggio, purchè si presentino entro 5 giorni in biglietteria per dimostrare la loro posizione.
Perché è obbligatorio convalidare
Convalidare sempre il biglietto o l’abbonamento ad ogni salita sul bus richiede solo pochi secondi di tempo e permette di rilevare dati puntuali sull’effettivo utilizzo delle linee di trasporto pubblico da parte dell’utenza. L’obbligo di convalida è stabilito dall’art. 40 della Legge Regionale di regolamentazione del trasporto pubblico n. 30/1998, alla quale dunque Seta è tenuta ad attenersi, così come i suoi clienti.
Possiamo comprendere le perplessità in merito a questa prescrizione per quanto riguarda i titolari di abbonamento personale già preventivamente pagato, ma possiamo assicurare che lo scopo di tale regola non è certo quello di vessare i nostri migliori clienti bensì quello di migliorare l’attività di controllo a bordo e recuperare informazioni utili per una migliore programmazione del servizio da parte delle Agenzie per la Mobilità.
L’eventuale sanzion non ha finalità repressive o vessatorie ma ha il solo scopo di sollecitare gli utenti ad adempiere a questo obbligo. L’obbligo di convalida vale non solo per il primo utilizzo, ma anche per ogni successivo cambio di bus o di linea; è inoltre in vigore anche sui treni regionali Tper (es.: le linee Reggio-Guastalla, Reggio-Ciano d’Enza, Reggio-Sassuolo), quindi occorre adempiervi anche in caso di interscambio treno-bus.
"Ma dove sta scritto?"
Tale prescrizione è riportata chiaramente sul Regolamento di Trasporto esposto su tutti i mezzi Seta e pubblicato online sul nostro sito web, ma è anche presente sui moduli contrattuali sottoscritti dagli utenti ed è persino riportata sia sui biglietti cartacei sia sulle tessere ordinarie emesse dalle biglietterie Seta: risulta pertanto difficile giustificarsi dicendo “non lo sapevo, nessuno me l’ha detto”, eccetera.
Peraltro, tra settembre e novembre Seta ha condotto nel bacino provinciale reggiano una specifica campagna informativa tramite manifesti, locandine e 10 mila cartoline distribuite in tutti i principali poli scolastici.
Come funziona la convalida obbligatoria
Quando si sale a bordo – e prima di prendere posto - basta avvicinare la propria tessera alla validatrice posizionata in prossimità della porta anteriore del bus; i biglietti di corsa semplice o multi corsa devono invece essere inseriti nell’apposita fessura dell’obliteratrice. L’accensione di una luce verde segnala all’utente (ed all’autista) che è tutto a posto, ed il viaggio può così continuare.
Se invece sulla validatrice si accende una luce rossa significa che il titolo di viaggio non è più valido (validità temporale scaduta, tessera danneggiata, ecc.), oppure che non è stato utilizzato correttamente: in questi casi è sempre possibile rivolgersi al conducente per un chiarimento e per regolarizzare la propria posizione.
Su tutti i mezzi urbani ed extraurbani Seta, infatti, l’autista dispone di un terminale elettronico in grado di verificare la validità delle tessere, inoltre sul display di servizio vengono riportati gli eventuali avvisi di anomalia emessi dalla validatrice. Qualora l’obliteratrice risulti fuori servizio all’utente corre l’obbligo di farlo presente all’autista, che a sua volta lo segnalerà al personale di verifica qualora salisse sul mezzo. Così facendo nessuna sanzione può essere emessa a carico di chi – per cause di forza maggiore – non ha potuto provvedere alla convalida del titolo di viaggio.
“Si multano sempre solo gli utenti onesti..."
Nel 2014 sui mezzi urbani ed extraurbani di Reggio Emilia sono state elevate 34.480 multe a carico di passeggeri sprovvisti di regolare titolo di viaggio; nel 2015 sono salite a 48.836. Negli ultimi due anni, quindi, l’attività di verifica è stata condotta da Seta in maniera intensa ma senza elevare sanzioni a carico di abbonati per mancata convalida, dal momento che l’obbligo è scattato a settembre dello scorso anno e solo nelle ultime settimane è stato disposto al personale di verifica di attivarsi in tal senso. Peraltro, i costi di gestione di una sanzione dall’importo così esiguo (6 euro) incidono significativamente sul rapporto costi/benefici di tale procedura, alla quale però Seta non può né vuole sottrarsi.
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