Sui tetti della Ghiara per scoprire i segreti di torre e “passetto”
Sabato e domenica visite guidate anche in lingua inglese alla scoperta di luoghi solitamente non accessibili
REGGIO EMILIA. Da ventiquattro anni il Fai (Fondo Ambiente Italiano) usa la chiave segreta in suo possesso per aprire uno a uno i tanti scrigni ricchi di tesori nascosti di Reggio. Quest'anno il Fai reggiano si è probabilmente superato proponendo per sabato 19 e domenica 20 visite guidate alla basilica della Ghiara e soprattutto la riscoperta di luoghi di solito non accessibili al pubblico come il Passetto (che per le sue ridotte dimensioni sarà riservata solo ai soci Fai), la torre campanaria e l'intercapedine sui tetti della Basilica, a cui si aggiunge il più conosciuto Museo della Ghiara.
Ieri, in occasione della presentazione delle giornate Fai, è stata davvero come vivere la sensazione di un “ritorno al passato” l'inerpicarsi a fatica sui seicenteschi ripidi gradini in legno e in mattoni che conducono alla torre campanaria e arrivare sulla cupola del grande edificio che si staglia sulla città. Duecento gradini rapidi e scomodi che richiederanno buone gambe e un cuore in ordine per poter essere percorsi e arrivare quasi a scorgere il nido del falco pellegrino che ieri, forse disturbato dall'arrivo di intrusi, non si è fatto vedere.
Non meno affascinante è stata la visita del Passetto, l'angusto locale conosciuto anche come “Camerino della Santissima Madonna”, a cui si accede dalla sagrestia della cappella della Madonna e che in passato era riservato alla devozione e al raccoglimento dei nobili e dei notabili della città e ritenuto un luogo privilegiato proprio per la sua vicinanza all'immagine miracolosa della Vergine. Il programma della visita, illustrato ieri dal presidente della Fabbriceria della Ghiara, dal capo delegazione del Fai Reggiano Lorenzo Ferretti Garsi e dal presidente del consiglio comunale Emanuela Caselli propone nel prossimo week end ai reggiani l'opportunità di riscoprire oltre a luoghi sconosciuti della Ghiara, anche altri momenti di recuperare la memoria di Reggio.
Oltre alla cena destinata a raccogliere fondi a sostegno del Fai in programma venerdì 18 marzo (al termine della visita riservata ai soci Fai), per domenica è il programma la biciclettata, organizzata in collaborazione con Fiab - Tuttinbici per la riscoperta dei beni culturali all'aperto di Reggio tra i quali il Complesso Rocca Saporiti e l'Oratorio San Lazzaro.
Quest'anno per le visite, proprio per gli angusti spazi in cui si muoveranno i visitatori, i gruppi saranno di solo venti persone e non saranno ammessi i bambini in età inferiore ai 12 anni. Ogni gruppo sarà accompagnato nella visita dagli studenti dei licei Ariosto, Spallanzani, Moro, il liceo artistico Chierici che fungeranno come di consueto da ciceroni. Gli studenti del liceo europeo Iess invece (alle 11.30 di sabato e domenica) offriranno la possibilità ai turisti e ai cittadini stranieri che vivono a Reggio di compiere una visita con guida che parlerà inglese.
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