Via Talami, il caso approda in parlamento
Interrogazione M5S sul deposito ferroviario. Ma il Comune non ci sta: «Stiamo facendo le mitigazioni»
REGGIO EMILIA. Dopo la bocciatura della mozione in consiglio, il M5s porta in parlamento il caso di via Talami. Lo rendono noto gli stessi 5 Stelle e la portavoce del Comitato Santa Croce, Raffaella Pellini, denunciando ancora una volta l’inquinamento dei locomotori Tper e Fer . «L'onorevole Maria Edera Spadoni ha depositato in questi giorni un’interrogazione con risposta scritta al Ministero della Salute e al Ministero dell'Ambiente, per sapere quali iniziative i due ministeri intendono intraprendere, in assenza di una normativa specifica, in cui è previsto, che non sia possibile tenere numerosi treni accesi per diverse ore a ridosso di abitazioni (oltre ad una scuola elementare e ad un asilo), affinché si arrivi a tutelare la salute dei cittadini», afferma Pellini.
Dal comitato, impegnato da tempo ad un tavolo con Comune, Fer, Tper e società collegate, sottolineano che il lavoro per risolvere la questione «procede a rilento e non ha ancora dato i risultati che ci si attendeva, dopo i primi incontri». Ma, nel mirino del comitato e del M5s, finisce soprattutto l’assessore Mirko Tutino, secondo il quale lo spostamento del deposito dei treni costituirebbe un «pericoloso precedente». Anche a livello regionale sono state presentata due interpellanze, una del M5S e l'altra dal consigliere Sel, Yuri Torri. «Si evidenzia che Comune e Regione nelle loro comunicazioni, anche scritte, utilizzano gli stessi contenuti e addirittura le stesse terminologie che sono anche quelle di Fer e Tper. Gli assunti sono quelli di far passare l'idea che in questo stabilimento i treni ci sono sempre stati e che si tratta di punto strategico. È allarmante che la battaglia per la salute dei cittadini possa essere identificato come un "pericoloso precedente"», conclude Pellini. Ma Tutino non ci sta a passare sotto attacco, soprattutto da parte del M5s. E ricorda quanto messo in pratica per far fronte al problema: «La parte merci è stata già spostata durante la settimana, si è ridotto il numero di locomotori della mattina del 20% nella prima fascia oraria e del 40% nella seconda – afferma – è stato fatto un progetto che prevede mitigazioni, fra cui lo spostamento dell'accensione su binari che oggi non sono utilizzati, e c’è un presidio di vigilanza. Il M5s si è svegliato questa settimana mentre noi seguiamo il caso da un anno e mezzo. I lavori prevedono investimenti consistenti e, con l’arrivo di nuovi treni nella gara per il servizio, ci sarà una sostituzione con mezzi meno rumorosi e meno inquinanti».
Quanto al «pericoloso precedente», l’assessore precisa che «secondo quanto proposta nella mozione dovrebbero essere spostate tutte quelle attività ferroviarie. Una proposta impossibile, perché formulata in maniera tale da far ipotizzare addirittura lo spostamento delle stazioni. È chiaro che via Talami deve essere mitigata. Ed è quello che stiamo facendo». (e.spa.)
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