A Scandiano il titolo di “città d’arte”
Inserita nell’elenco dei “Comuni ad economia prevalentemente turistica” per la ricchezza artistica e architettonica
SCANDIANO. Una città d'arte, anche secondo le istituzioni. Che Scandiano sia una cittadina dalle tante bellezze storiche, artistiche e architettoniche è assodato, e non solo per gli abitanti della zona.
Ora però anche la Regione lo certifica ufficialmente. Scandiano ha ottenuto dalla Regione Emilia Romagna il riconoscimento di “città d'arte”, venendo quindi inserita nell'elenco dei “Comuni ad economia prevalentemente turistica e delle città d'arte”. Un titolo che fa il bis con quello negli ambiti turisticamente rilevanti, e che potrà essere speso in iniziative promozionali e pubblicità nei prossimi anni. Oltre che per accedere a bandi e finanziamenti europei rivolti solo alle località dal riconosciuto valore storico-artistico. È la conclusione di un percorso di accreditamento avviato negli anni scorsi dall'amministrazione comunale, e ora arrivato a compimento anche grazie al sostegno di due politici che con Scandiano e dintorni hanno molto a che fare. Il primo è il sottosegretario regionale Andrea Rossi, originario della vicina Casalgrande; la seconda è la consigliera regionale Silvia Prodi, la cui famiglia proviene proprio dalla cittadina del Boiardo. La nomina «consentirà il consolidamento delle politiche turistiche che questa amministrazione ha portato avanti con convinzione», sostiene il vicesindaco con delega al Turismo Matteo Nasciuti. Il vicesindaco ringrazia poi Rossi e Prodi ricordando anche il lavoro fatto: «La nostra politica turistica si muove, infatti, da anni nella convinzione di una lettura del “prodotto turistico” fortemente in relazione al patrimonio storico-artistico del territorio, così come dei suoi valori paesaggistici ed enogastronomici». In futuro di potranno poi avere nuove risorse, quindi, perché «si potrà accedere a bandi per l'assegnazione di contributi regionali ed europei che ci consentiranno di perseguire azioni di pianificazione strategica per la valorizzazione turistica del territorio». L'intero centro storico di Scandiano è un monumento a cielo aperto, che cresce attorno alla Rocca dei Boiardo, la fortezza medievale diventata nel rinascimento il centro del governo del territorio e poi nei secoli modificata e ingrandita con l'accumulo di vari stili architettonici. E di opere d'arte al suo interno. Alla rocca è legato uno dei due scandianesi più celebri, lo scrittore Matteo Maria Boiardo, l'autore dell'Orlando Innamorato e discendente della famiglia nobiliare che per oltre un secolo ha dominato su Scandiano. Non meno suggestiva è la zona settecentesca che ha come principale attrazione la casa natale di Lazzaro Spallanzani, uno dei padri della scienza moderna italiana. Senza contare che Scandiano è una delle pochissime località reggiane in cui vi siano ancora tracce fisiche della presenza ebraica, a partire dal piccolo e suggestivo cimitero. Se si esce dal capoluogo, l'altro grande complesso storico-architettonico è quello del castello di Arceto.
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