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Aiuti ai malati di Alzheimer, ecco i Caffè Incontro

Laura Pasotti
Aiuti ai malati di Alzheimer, ecco i Caffè Incontro

A Reggio Emilia il finanziamento di queste iniziative avviene anche attraverso la vendita di piante

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REGGIO EMILIA «Il Caffè Incontro è un’ancora di salvezza, anche per il malato, grazie alle attività, alle feste, ai balli, al confronto con altri familiari, ricevere consigli e parlare con gli psicologi. Mi ha insegnato ad accettare la malattia». A parlare è Tiziano, familiare di una persona con Alzheimer che frequenta uno dei sei Caffè Incontro, i luoghi di socializzazione per persone malate di demenza e i loro familiari gestiti da Aima, Associazione italiana Malattia Alzheimer, di Reggio Emilia.

Per farli conoscere, sensibilizzare sulle demenza e raccogliere donazioni e sostegno, Aima sarà in piazza oggi con i propri volontari a Bagnolo, Correggio, Montecavolo, Poviglio, Reggio Emilia e Reggiolo, i comuni in cui sono attivi i Caffè, con l’iniziativa Nontiscordardime. «È la prima volta che facciamo un’iniziativa di questo tipo e per noi è un momento importante», dice Eleonora Bertani dell’associazione che conta 50 volontari attivi.

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I Caffè Incontro sono momenti di ritrovo realizzati all’interno di sei centri sociali per favorire la socializzazione dei familiari e delle persone malate di demenza, impegnandole in attività di stimolazione delle abilità ancora presenti, in compagnia di volontari e operatori specializzati. «Nel 2015 abbiamo fatto 594 ore di Caffè per 290 persone, non solo malati ma anche familiari – continua Bertani –: mentre i malati sono impegnati in attività di stimolazione relazionale e cognitiva o socializzazione, i familiari possono affiancarli o svolgere attività pensate ad hoc per loro».

I Caffè Incontro sono realizzati con il sostegno dell’Azienda Usl e dei distretti socio-sanitari, quindi Unioni di Comuni e Comuni in convenzione. «La convenzione però non copre tutti i costi – spiega Bertani – per questo facciamo raccolta di fondi, anche nella giornata di sabato 19 marzo attraverso la vendita delle piantine di Non ti scordar di me, in modo da fare più aperture o attività diverse con altre associazioni e operatori esterni».

Come Tiziano anche altri familiari hanno raccontato la loro esperienza nei Caffè Incontro nei video realizzati da Aima (e visibili sul canale Youtube dell’associazione), come Angela per cui l’esperienza del Caffè Incontro ha rappresentato una svolta: «Ho capito che la malattia non era solo sofferenza, dolore e prendersi cura di una persona ma era anche amore e gioia e che io potevo ancora trovare momenti di gioia e contatto con mia madre». www.aimareggioemilia.it

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