Ccpl pronta a vendere anche Obiettivo Lavoro
La cooperativa reggiana in trattative per cedere il suo pacchetto di azioni: l’agenzia ha chiuso un 2015 da record
REGGIO EMILIA. Obiettivo Lavoro ha chiuso nel 2015 il miglior bilancio della sua storia e il Ccpl sta trattando per la cessione del suo pacchetti di azioni. L’agenzia per il lavoro che conta oltre 900 dipendenti compresi nelle 21 società controllate attive in cinque paesi (Italia, Usa, Perù, Bolivia, Romania) ha realizzato un volume d’affari pari a 454 milioni di euro, con un incremento del 12,4% sul 2014.
L’ebitda di gruppo ha raggiunto i 21,6 milioni grazie principalmente all’attività di somministrazione, che ha toccato i 399 milioni di euro di ricavi (+ 11,8% sul 2014). A fine 2014 il valore della partecipazione di Obiettivo Lavoro nel bilancio del Ccpl era di poco superiore agli 11 milioni di euro.
Sulle trattative per la cessione del pacchetto c’è il massimo riserbo dopo la stipula di un patto di riservatezza tra le parti. Trattandosi di un operatore di rilievo internazionale, nel settore non si parla però d’altro e per il Ccpl questa ulteriore cessione servirà per convincere le banche a rilasciare finanza nel breve, questione ancora spinosa e di non facile soluzione nella trattativa con gli istituti di credito.
Fatto certo è che Obiettivo Lavoro resta uno degli ultimi pezzi pregiati ancora in patrimonio al Ccpl, l’ormai ex colosso industriale della cooperazione rossa che sta per chiudere ufficialmente il bilancio 2015 con una perdita di pochi milioni di euro. Pochi rispetto alle batoste della passato recente, con il 2014 chiuso con un rosso di 101 milioni di euro. Per continuare a camminare sulle proprie gambe, il Ccpl deve vendere gli asset e accontentare le banche.
Secondo il piano delle cessioni, il Ccpl guidato da Lino Versace e dal manager Andrea Imbriani dovrebbe vendere Obiettivo Lavoro entro il 2017. Al tavolo delle trattative ci sono però più soggetti interessati all’acquisto. Le ipotesi di lavoro sono due: la cessione del pacchetto agli altri soci già presenti nella compagine dell’agenzia del lavoro sfruttando dei patti parasociali oppure un piano di più ampio respiro con l’introduzione nel capitale sociale di un gruppo concorrente.
Su questi ultimi punti non ci sono però conferme di sorta. Per conoscere la valorizzazione della partecipazione e le mani nelle quali finirà serve ancora tempo ma l’interesse mostrato dal mercato fa ben sperare e la cessione potrebbe andare in porto già nei prossimi mesi.
Alle porte del proprio ventesimo anno di attività, il gruppo del quale il Ccpl controlla indirettamente tramite la Tangram spa e una serie di scatole che portano alla OL Group spa.
«I nostri collaboratori - è il commento rilasciato pochi giorni fa dal presidente di Obiettivo Lavoro Alessandro Ramazza - hanno saputo cogliere in modo capillare e costante le occasioni offerte da un anno che è stato di svolta, tanto nel contesto legislativo che nei segnali di ripresa della domanda e delle aspettative di mercato. La gamma dei servizi offerti dal gruppo ha risposto in modo efficace sia alle richieste correnti sia alle nicchie di sviluppo che si sono progressivamente aperte».
Parole volte alla serenità, anche perché sono in molti a inquadrare la maggiore flessibilità contrattuale introdotta dalla recente riforma del lavoro come opportunità di lavoro in più per le agenzie specializzate.
Obiettivo Lavoro, agenzia leader in numerosi settori e nel rapporto con le Pmi, ha decisamente migliorato redditività e solidità finanziaria, testimoniate da un Ebitda di 18,4 milioni di euro e da una posizione finanziaria netta in territorio positivo per 3 milioni di euro. L’agenzia Intempo, leader nel settore dei Porti e della Logistica, a sua volta ha registrato una crescita del 31% sviluppandosi anche sul mercato generalista. Obiettivo Lavoro Formazione ha superato i 10 milioni di fatturato, con una crescita di oltre il 30% nelle attività formative.
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