Le foto di Strand esposte a Londra
Tra le opere del fotografo americano anche le immagini dedicate a Luzzara
LUZZARA. “Paul Strand: Photography and Film for the 20th Century”. Questo il titolo dell’esposizione che verrà inaugurata sabato 19 al Victoria and Albert Museum in Cromwell Road, South Kensington a Londra con immagini di Luzzara, il “paese rosso” raccontato dagli scatti del grande fotografo americano negli anni Cinquanta a Luzzara con introduzione e didascalie del grande sceneggiatore italiano Cesare Zavattini. Le immagini furono pubblicate in “Un paese” (Einaudi, 1955), uno dei più famosi fotolibri della storia della fotografia, il primo e il più celebre di quella italiana.
La mostra resterà aperta fino al 3 luglio prossimo. Ad un quarantennio dalla scomparsa di Paul Strand, e poco più dalla monografica inaugurata nel 1971 dal Philadelphia Museum of Art, è lo stesso museo della Pennsylvania che conserva la più grande collezione al mondo di opere di Strand, a ripercorrere tutte le fasi della sua eclettica e innovativa produzione artistica con Paul Strand: Master of Modern Photography e il tour internazionale, passato per il Fotomuseum di Winterthur, e la Fundación Mapfre di Madrid, prima di approdate al Victoria and Albert Museum di Londra e per la prima volta nel Regno Unito dopo la sua morte, con Paul Strand: Photography and Film for the 20th Century.
Il tour curato da Peter Barberie con Amanda Bock, organizzato dal Philadelphia Museum of Art, in collaborazione con la Fundación Mapfre e reso possibile dalla Terra Foundation for American Art, puntando l'attenzione sui principali progetti realizzati da Strand tra gli anni ’10 e gli anni '60, mette in evidenza anche il suo forzo costante di usare la fotografia come strumento di comprensione del mondo.
L’esposizione propone circa 250 stampe d'epoca e filmati, tratti in buona parte dalla vasta collezione del Philadelphia Museum of Art, con il contributo di altri fondi pubblici e privati, per un viaggio dagli scatti nel distretto finanziario di Manhattan ai lavori realizzati in Egitto, Marocco e Ghana, nelle Ebridi scozzesi e in Italia.
Il viaggio cronologico e tematico che passa per stampe e libri, quaderni, schizzi e l'attrezzatura che lo ha accompagnato nel corso della vita, muove dalle prime sperimentazioni astratte alle "forme nascoste" nel mondo naturale, dai celebri ritratti di strada, agli esperimenti con l'immagine in movimento di Manhattan (1920-1921), realizzato con il pittore e fotografo Charles Sheeler riprendendo New York dall’alba al tramonto guidati dalla poesia di Walt Whitman, salutato come il primo film d'avanguardia. (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
