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«Mariella, quanto male ha fatto»

«Mariella, quanto male ha fatto»

Cavriago: un ex dipendente del Burani Group sull’inaugurazione della boutique

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CAVRIAGO. Domani alle 18 sarà inaugurata la boutique di Mariella Burani negli spazi adiacenti all'ex quartier generale del Burani Fashion Group. La stilista cavriaghese debutterà con un nuovo marchio, Mariella Arduini, il suo nome e cognome da nubile, e presenterà la nuova collezione realizzata con il gruppo bresciano Confezioni Pango. La notizia dell’inaugurazione ha indotto Alberto Notari,un ex dipendente di Mariella Burani Fashion Group, a commentare la novità ricostruendo le note vicende del vecchio marchio fallito.

«Per stimolare la memoria ai tanti “cavriaghini” che ancora oggi elogiano la famiglia Burani – scrive Notari – e saranno presenti proni ed in ordinata fila davanti al nuovo negozio per complimentarsi con loro, vorrei fare una piccola cronistoria del crac Burani. Dal 2000 ed in 7 anni Walter Burani riesce a quotare in borsa ben 5 società ed il gruppo e la famiglia vengono osannati dai media. L’amministratore delegato Giovanni Burani riceve il titolo di “manager finanziario dell’anno per aver fatto un uso strategico e raffinato della leva finanziaria”. E infatti solo un anno dopo il titolo Mbfg viene sospeso e si scopre un debito di 750 milioni. Giovanni e il padre Walter vengono condannati, in primo grado, a sei anni con l’accusa di bancarotta fraudolenta aggravata. Il pm Orsi scrive che il marchio Mbfg, pur non producendo più utili, continua a ricevere prestiti dalle banche “grazie ad operazioni farlocche che la famiglia conduceva al solo fine di gonfiare il prezzo dei titoli in borsa”. Si arriva così alla dichiarazione di fallimento del 2010, e per i dipendenti la cassa integrazione e in seguito la mobilità, con tutto ciò che ne consegue. Orbene, apprendo dai media, e con non poco stupore, che la signora Mariella Arduini, maritata Burani, anziché produrre “burqa integrali islamici” per lei ed i suoi sodali famigliari, intende inaugurare ed aprire un nuovo negozio in quella che fu la storica sede centrale della Mariella Burani Fashion Group. Al peggio evidentemente non c’è mai fine, non rendendosi minimamente conto del male che è stato causato a centinaia di incolpevoli famiglie di Cavriago e dintorni. Mi sento comunque di farle i migliori auguri per il suo nuovo ruolo di imprenditrice, potendo solo sperare che per ogni vestito con la nuova griffe che venderà, versi una piccola lacrima di solidarietà verso i suoi ex dipendenti dimenticati. Per ultimo, ma non meno importante, vorrei rivolgere un caro ed affettuoso saluto e un grande abbraccio a tutti i miei straordinari e indimenticati ex colleghi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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