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Morto per il detersivo, i medici dal pm

Morto per il detersivo, i medici dal pm

San Martino in Rio: oggi saranno interrogati i dottori del Santa Maria indagati assieme alla madre del bambino di due anni

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SAN MARTINO IN RIO. Saranno interrogati oggi i quattro medici indagati dalla procura reggiana per la morte di Carlo Russo, il bimbo finito in ospedale dopo aver ingerito del deterviso nel bar dei genitori.

I dottori dell’ospedale Santa Maria, assistiti dall’avvocato Franco Mazza, saranno ascoltati dal pm Giulia Stignani, che ha aperto un’indagine per omicidio colposo. Dello stesso reato, come atto dovuto, è indagata anche la madre del bambino, Giusy Cataldo, che era presente nel bar quando il piccolo ingerì il detersivo.

Il detersivo sarebbe però solo una concausa del decesso del bimbo di due anni. La perizia del medico legale bresciano Samuele Manzoni, che ha effettuato l'autopsia e gli esami istologici e tossicologici, fa ipotizzare possibili errori nelle cure prestate in ospedale.

Carlo Russo era arrivato al pronto soccorso del Santa Maria Nuova mercoledì 25 agosto 2015 dopo che, nel bar “Black&White” di via dell’Artigianato a San Martino in Rio gestito da mamma e papà, era successo un drammatico incidente: secondo quanto riferito dalla famiglia, il bambino che era arrivato con la nonna a trovare i genitori al lavoro aveva ingerito accidentalmente del detersivo per lavastoviglie che era in un bicchierino. La mamma Giusy quando si era accorta dell'accaduto era subito intervenuta, per cercare di far rimettere al piccolo il liquido ingerito. Poi, era scattata la corsa all'ospedale. Qui i medici avevano subito preso in carico il bambino. Il piccolo pareva reagire. I segnali erano incoraggianti. Poi, però, nel corso della notte tra il giovedì e il venerdì successivo l'aggravamento, sino a che purtroppo il cuore di Carletto verso le 7 di venerdì 28 agosto ha cessato di battere. I genitori del bambino hanno sollevato vari dubbi, in particolare sulle ultime sei ore di vita del piccolo Carlo.

I genitori hanno avviato una causa per ottenere un risarcimento dall’ospedale e sono assiste dall’avvocato Alessandro Carrara. La madre nell’indagine è invece tutelata dall’avvocato Alessandro Conti. La donna è già comparsa davanti al pm ma si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

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