Gazzetta di Reggio

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Rubati tutti i cavi di rame dalla cantina Emilia Wine

di Serena Arbizzi
Rubati tutti i cavi di rame dalla cantina Emilia Wine

La sede di Correggio presa d’assalto dai malviventi, bottino di 60 mila euro. È il terzo colpo in quindici giorni

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CORREGGIO. Tre furti nel giro di quindici giorni per un bottino complessivo di 60mila euro.

I malviventi hanno colpito per ben tre volte a pochi giorni l’una dall’altra, alla cantina Emilia Wine di via Repubblica 21. I ladri, nel primo blitz, hanno portato via cavi di rame, nel secondo hanno soltanto perlustrato la situazione, probabilmente per controllare se gli stessi cavi fossero stati ripristinati. Poi, la terza volta, hanno ripetuto il colpo messo a segno la prima volta, sottraendo un bottino ancora più consistente del primo raid.

«Quindici giorni fa, i ladri hanno rotto il cancello dell’ingresso principale – spiega il presidente di Emilia Wine, Davide Frascari – Poi, una volta dentro, hanno tagliato importanti condotte dell’energia elettrica, cavi di rame per un valore di circa 25mila euro.

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Quando sono ritornati, dopo pochi giorni, hanno solo verificato se avevamo messo a posto i cavi. Una volta constatato che l’energia elettrica era stata ripristinata, ci hanno fatto “visita” per la terza volta. E hanno ripetuto il furto dei cavi di rami danneggiandoci di nuovo per altri 25mila euro. Poi, hanno preso di mira un oggetto che compone la pompa di 200 chili di ottone, che serve per caricare i prodotti sui camion. Oggetto del valore di circa 8mila euro.

Questa non è gente qualunque, che si addentra in un’azienda per rubare a caso. Questi sono professionisti del furto, che prelevano rame per poi rivenderlo. Per noi, ovviamente, si tratta di un grande danno: basti pensare che la nostra produzione è condizionata dalla refrigerazione. E i ladri hanno proprio preso i cavi che servono ad alimentare l’energia elettrica. In alcune cantine dove sono stati messi a segno furti analoghi hanno dovuto ingaggiare delle guardie armate per difendersi dai continui assalti dai ladri. Purtroppo siamo esasperati da questi raid che minano la nostra capacità di lavorare» conclude il presidente.

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