Sono 70 mila i lavoratori “vulnerabili” e l’indebitamento è cresciuto del 125%
I dati sulla coesione sociale relativi al 2015 sulla scorta delle indagini effettuate mostrano come siano 70mila i lavoratori reggiani considerati vulnerabili per aver perso il lavoro o per essere in...
I dati sulla coesione sociale relativi al 2015 sulla scorta delle indagini effettuate mostrano come siano 70mila i lavoratori reggiani considerati vulnerabili per aver perso il lavoro o per essere in cassa integrazione e sottoposti a contratti di solidarietà o essere considerati a rischio occupazione. La fascia più povera è passata negli ultimi anni dall'1.5% al 3.5% del totale della popolazione e le famiglie in difficoltà si stima siano passate dal 5%del 2010 al 30% del 2015. Nell'ultimo anno si è anche registrata una nuova esplosione degli sfratti per morosità per il pagamento dell'affitto e per il mancato pagamento delle rate del mutuo e sono salite a oltre 2mila le richieste di aiuto rivolte alla Caritas. L'indebitamento medio delle famiglie negli ultimi anni nella nostra provincia è cresciuto del 125%. Infine emerge il permanere di una condizione diffusa di fragilità e insicurezza e come un improvviso cambio di condizione sociale per avvicinarsi alla soglia della povertà.
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