Spostati i quadri del convitto ora sono in mostra al museo
CORREGGIO. Sono dieci i quadri – provenienti dalla sagrestia e dalla chiesa di San Giuseppe Calasanzio e di proprietà del Comune – che nei giorni scorsi sono stati trasferiti dal convitto nazionale...
CORREGGIO. Sono dieci i quadri – provenienti dalla sagrestia e dalla chiesa di San Giuseppe Calasanzio e di proprietà del Comune – che nei giorni scorsi sono stati trasferiti dal convitto nazionale Corso al museo Il Correggio. La decisione è stata presa per garantire maggiore visibilità e sicurezza ai dipinti - arte emiliana, XVII e XVIII secolo - a seguito di un episodio di vandalismo e di tentato furto subito dal Convitto, dove erano state collocate le opere dopo il loro restauro. Si tratta di quadri di pregevole fattura - in particolare il "San Vincenzo Ferreri" e il "Sant'Ignazio di Loyola", opere di pittori della scuole emiliana - raffiguranti ritratti di santi e religiosi oggetto di culto presso l'ordine dei Domenicani, la cui presenza nell'attuale edificio del Convitto precede quella dei Padri Scolopi, anch'essi già presenti in città nell'attuale Palazzo Municipale, chiamati nel 1783 dal duca Ercole III d'Este a organizzare la prima forma del "collegio civico-nazionale" correggese. Il trasporto delle opere è stato curato dal Nucleo per la tutela del patrimonio culturale della Protezione civile di Reggio, coordinato dall'architetto Stella Ferrari. Le opere saranno esposte al museo, a rotazione, a partire già dalla prossima fiera di San Giuseppe, in programma in questo fine settimana.
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