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la polemica

M5s: «I testi di Brescia moschettieri di Delrio»

di Luciano Salsi

REGGIO EMILIA. Al M5s non sono andate giù le esternazioni sulla Gazzetta da parte di Scarpino, Olivo e Gualtieri, il consigliere Pd e i due ex consiglieri di origine cutrese chiamati da Pasquale...

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REGGIO EMILIA. Al M5s non sono andate giù le esternazioni sulla Gazzetta da parte di Scarpino, Olivo e Gualtieri, il consigliere Pd e i due ex consiglieri di origine cutrese chiamati da Pasquale Brescia a testimoniare in sua difesa insieme al ministro Delrio. Le parlamentari M5s, Maria Edera Spadoni e Giulia Sarti, li definiscono sarcasticamente «i tre moschettieri di Delrio», poichè nel 2012 si recarono insieme all’allora sindaco ad un incontro con il prefetto De Miro per rivendicare l'onestà della comunità cutrese e prendere le distanze dalla 'ndrangheta. Nel mirino finisce in particolare Antonio Olivo, che sedeva sui banchi del Pd, per la sua dichiarazione in difesa di Pasquale Brescia, imputato nel processo Aemilia.

«Brescia - aveva detto Olivo sulla Gazzetta - non è un cattivo ragazzo. Ha lavorato tanto e ha fatto lavorare». Sulla lettera inviata dall'imputato al sindaco Luca Vecchi, che l'ha denunciato per il tono minaccioso, Olivo ha minimizzato: «Il sindaco deve stare tranquillo».

«Quelle di Olivo – polemizzano le deputate – sono dichiarazioni gravissime, espresse da uno che nel 2012 aveva già preso le difese di Gianluigi Sarcone, oggi imputato in Aemilia e già allora interdetto e coinvolto in vicende giudiziarie». In effetti allora Olivo dichiarò alla Gazzetta di volersi organizzare insieme a Scarpino «per aiutare Sarcone e gli amici cutresi».

«Il Pd e il sindaco Vecchi - aggiungono le parlamentari – non hanno nulla da dire nei confronti di questo ex-consigliere della maggioranza tanto caro al ministro Delrio?». Critiche anche a Rocco Gualtieri e Scarpino, l'unico dei tre cutresi che ha conservato il seggio nella sala Tricolore: «Dice di non sapere perché Brescia l'abbia chiamato e di non avere sponsorizzato nulla e consiglia di chiedere a Delrio. Anche noi vorremmo fare diverse domande in Commissione antimafia al ministro Delrio in un’audizione insieme a Vecchi, ad Antonella Spaggiari e all'ex-dirigente all'urbanistica Maria Sergio».

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