Profanatore di tombe arrestato al cimitero Ha patteggiato 6 mesi
Castellarano: ruba due statue di bronzo ma i carabinieri lo rintracciano e recuperano la refurtiva. Subito il processo
CASTELLARANO. Rubava gli arredi funebri in metallo dai cimiteri, strappandoli dalle tombe. Puntava probabilmente a rivendere il metallo all’ingrosso, il ladro arrestato giovedì pomeriggio a Roteglia dai carabinieri appena uscito dal cimitero, da dove aveva portato via delle statue in bronzo.
Il 54enne Mario Torricelli, originario del Salernitano e oggi residente a Baiso, è stato fermato e denunciato con le accuse di furto aggravato e vilipendio delle tombe dopo essere stato sorpreso poco lontano dal cimitero di Roteglia grazie alla segnalazione di un abitante della zona. Ieri mattina Torricelli, difeso dall’avvocato Andrea Davoli, è comparso in tribunale per l’udienza di convalida di fronte al giudice Luca Ramponi. L’uomo ha patteggiato sei mesi e la pena è stata sospesa. Pertanto, al termine del processo, è tornato in libertà, mentre proseguono le indagini dei carabinieri per capire quali fossero gli eventuali contatti del ladro per rivendere il metallo, e se possa essere lui il responsabili di altre strane sparizioni nei cimiteri della vallata del Secchia.
Sono le 18 di giovedì quando il 112 riceve la chiamata di un abitante di Roteglia, che racconta di aver appena visto un uomo uscire dal cimitero del paese trascinando un pesante sacco. Dopo aver lasciato il sacco al bordo della strada, questa persona è poi salita sulla sua auto rossa abbandonando la zona, forse perché si era accorta di essere stata notata. Una pattuglia della stazione di Castellarano arriva subito in zona e riesce a fermare l’automobile indicata, grazie alla descrizione dettagliata fornita dall’autore della segnalazione. Al volante c’è Torricelli, che viene trattenuto mentre i militari vanno al cimitero e trovano il sacco. All’interno ci sono due statuette sacre in bronzo, una raffigurazione del Sacro Cuore e una della Pietà di Michelangelo. Gli oggetti sono appena stati rubati da due tombe dentro il cimitero, come conferma una verifica sul momento contattando i famigliari. I carabinieri scoprono poi che la recinzione laterale del camposanto è stata piegata, così da poter passare lateralmente anche con un grosso ingombro. Ad esempio, un sacco voluminoso.
L’ultimo atto arriva poco dopo ed è la perquisizione di Torricelli e della sua auto: saltano fuori diversi attrezzi usabili per lo scasso, un martello, una pinza, un cutter e una torcia elettrica. Parecchi elementi che portano tutti verso la stessa direzione, e così i carabinieri decidono di arrestare il 54enne, per poi ispezionare anche l’abitazione dell’uomo. Questa ulteriore verifica non porta alla scoperta di altro bottino. Le indagini proseguiranno proprio per capire se esista un collegamento fra Torricelli e altri furti segnalati in diversi cimiteri. Qui, rispetto ad altri casi simili, sembra non ci siano alla base morbosità varie ma semplice voglia di guadagno, ottenendo del metallo di buona qualità da rivendere.
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