Correggio, al Corso la consegna ufficiale dei diplomi 2015
CORREGGIO. Quella di ieri è stata una giornata speciale per studenti e genitori degli alunni del liceo Corso. Sono stati infatti consegnati i diplomi conseguiti alla fine dei cinque anni di studio...
CORREGGIO. Quella di ieri è stata una giornata speciale per studenti e genitori degli alunni del liceo Corso. Sono stati infatti consegnati i diplomi conseguiti alla fine dei cinque anni di studio dai ragazzi che hanno conseguito la maturità nell'anno scolastico 2014-15. Si è trattato di una giornata speciale perché si è voluto dare per la prima volta a questo evento un tono solenne, nella convinzione che celebrare un evento come questo significa fissare il ricordo di un momento importante e fondamentale della propria vita. Questo era uno degli obiettivi che i due rappresentanti dell'anno scorso, Enrico Marchetto e Siddharta Pandit, diplomati con 100 e lode, avevano presentato nel loro programma "elettorale" e che hanno voluto con determinazione. La cerimonia si è svolta presso la sala 25 Aprile, ed è stata introdotta dalla presidente del Consiglio d'Istituto Marta Riccò, la quale, citando Steve Jobs, ha invitato i ragazzi a fare della loro vita un capolavoro, seguendo le proprie passioni. La mattinata è proseguita con l'intervento del vignettista Silver, creatore di Lupo Alberto, che ha raccontato la sua esperienza personale ed è stato intervistato dai ragazzi che gli hanno posto numerose domande. "C'è ancora possibilità per un ragazzo d'oggi di scegliere la fantasia?" o, ancora, : "Quali ostacoli ha dovuto superare per realizzare il suo sogno? Cosa suggerisce a un giovane che voglia intraprendere oggi la sua stessa strada?". Questi alcune delle curiosità che gli studenti hanno sottoposto all'ideatore di Lupo Alberto. Silver ha ricordato che scegliere ai suoi tempi di fare il disegnatore era forse più difficile, visto il maggior conformismo dell'epoca, e ha incoraggiato i ragazzi a viaggiare e vedere il mondo, soprattutto realtà come l'America e la Francia in cui la scrittura fumettistica ha grande spazio, ma ha anche detto che forse oggi, se ripercorresse la campagna tra Campogalliano e San Martino in Rio da cui ha preso spunto per i suoi personaggi quando l'attraversava in corriera da studente, sceglierebbe di fare il contadino. Un contadino 2.0, su cui però ha invitato i giovani a riflettere come possibilità per il futuro. (s.a.)
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