Inaugurazione senza Mariella
Cavriago: apre il negozio ma a fare gli onori di casa ci sono il figlio Giovanni e il marito Walter Burani
CAVRIAGO. Non è mai arrivata Mariella Arduini Burani all’inaugurazione del nuovo negozio, che porta il marchio del suo nome e cognome da nubile, inaugurato nel tardo pomeriggio di ieri nei locali adiacenti al quartier generale dei tempi d’oro. A fare gli onori di casa, accogliendo i numerosi ospiti fra clienti, fornitori, modelle e amici di vecchia data, sono stati il figlio Giovanni e il marito Walter.
Il battesimo di “Mariella Arduini”, nuovo marchio con il quale la stilista ha creato la sua terza collezione per la ditta bresciana Pango, è trascorso fra abbracci e sorrisi in un affollato via vai di strette di mano. Le critiche, anche feroci, che hanno preceduto l’apertura del negozio, proprio nello stesso luogo dove tanti dipendenti hanno perso il posto di lavoro dopo il crac finanziario del gruppo, non hanno turbato l’inaugurazione. E il vetro scheggiato in una delle pareti laterali del negozio è frutto di un vecchio atto di vandalismo. «Si trova in quello stato da qualche anno e non è legato alla riapertura» dice sicuro Giovanni Burani.
Burani, diversi cavriaghesi si sono arrabbiati per questa riapertura proprio qui...
«Rispetto il parere di tutti. Noi siamo ripartiti e il marchio Mariella Arduini si sta consolidando sempre più».
Lei di cosa si occupa ora?
«Mi occupo di consulenza e, in qualità di responsabile commerciale seguo le licenze e i vari aspetti del marchio. Che sta andando molto bene: siamo alla terza collezione, tutti i capi sono realizzati a Brescia, e sono made in Italy. Abiti di fascia alta ma con un rapporto qualità/prezzo concorrenziale».
Come siete entrati in contatto con i referenti di Pango, il gruppo per il quale Mariella crea i suoi capi?
«Ce li ha presentati un amico e consulente comune, che ha sempre lavorato nel mondo della moda».
I vostri “vecchi” clienti come hanno accolto il vostro ritorno?
«Abbiamo recuperato buona parte della rete vendita di Mariella Burani. Ora il nuovo marchio è distribuito in Medio Oriente, Russia, Asia. La nostra quota export ha fatto un balzo dall’iniziale 10% del fatturato al 47% con la collezione Autunno/Inverno 2016. Inoltre, nel gennaio scorso abbiamo firmato la licenza per il profumo “Mariella Arduini”che presenteremo a settembre. Il profumo è realizzato con la società Eva Flor di Parigi, che ha una fabbrica con produzione a Grasse, località francese nota per le fragranze. Inoltre, abbiamo appena siglato un accordo con un importante gruppo che distribuirà in Cina, Iff. Mentre a Hong Kong abbiamo ritrovato il nostro distributore storico, World Sign, ce ha una ventina di negozi».
Anche Walter Burani, marito di Mariella e padre di Giovanni, si conferma entusiasta della nuova collezione «anche se io non mi occupo di moda ora – aggiunge Walter Burani – Io mi dedico ad Agrostar, azienda di Bibbiano che si occupa di irrigazione e drenaggio, nella quale è presente sempre Mariella. Le critiche che ci sono state rivolte per la riapertura non mi spaventano: guardiamo al futuro».
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