Tutino: «Auto elettriche? Parma fa peggio di noi»
L’assessore alla Mobilità non digerisce proprio le accuse sull'accesso delle auto elettriche nella Ztl
REGGIO EMILIA. L’assessore alla Mobilità, Mirko Tutino, non digerisce proprio le accuse sull'accesso delle auto elettriche alla zona a traffico limitato. E rivendica la primogenitura della nostra città in materia di agevolazioni ai veicoli non inquinanti. Era stato il reggiano Gianluca Sassi, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, a denunciare con un’interrogazione la macchinosità burocratica che impedirebbe di fatto ai residenti in altre città di entrare nella nostra Ztl con le proprie auto elettriche.
Tutino non nega che la procedura per ottenere il permesso debba essere snellita allo scopo di non scoraggiare i richiedenti, ma non ci sta a sfigurare come l’ultimo della classe.
«Sassi – obietta l'assessore – cita Reggio come esempio negativo. Citare Reggio come caso fantozziano, alla luce di quello che succede non lontano da qui, mi sembra più orientato alla polemica politica che alla risoluzione del problema. Reggio è stata la prima città in Emilia-Romagna a permettere il transito in Ztl e la sosta gratis sulle righe blu con ordinanza del 2003. In tema di auto elettriche, non abbiamo nulla da imparare da nessuno. Anzi, in questo caso abbiamo anticipato di dieci anni la tendenza. Reggio nel 2003 è stata nominata prima città elettrica d'Europa».
Sassi aveva messo a confronto le regole d'accesso e sosta dei veicoli elettrici nelle Ztl nell'ambito del piano regionale “Mi muovo elettrico”. «In altre città - aveva spiegato - è sufficiente comunicare il numero di targa agli uffici per circolare liberamente. Invece a Reggio è necessario ottenere un nuovo permesso da richiedere direttamente al consorzio Tea. La richiesta va fatta di persona e nemmeno per via telematica».
Tutino ammette che la trafila è più lenta di quanto vorrebbe. E per questo promette di introdurre delle modalità in grado di sveltirla: «Con le nuove regole per la Ztl è opportuno attivare un canale semplificato per inserire in lista bianca l'auto elettrica. Basterebbe inviare all'ufficio permessi una richiesta con copia del libretto che dimostri che l'auto è elettrica e per l'accesso in ZTL saremmo a posto».
In ogni caso, a suo parere, c'è chi sta peggio. «Tempo fa - aggiunge l’assessore - un cittadino reggiano mi ha inviato uno scambio di sms avuto con il competente servizio di Parma. Alla fine della trafila ha lasciato l'auto elettrica fuori dal centro perché, non essendo residente, non esiste un'ordinanza comunale che lo agevoli. Che a Reggio invece esiste. Con una differenza: là non ci sono scambiatori e bus gratuiti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
