Acquista pneumatici online, ma è una truffa
Montecchio: un 55enne versa i soldi a un torinese. La merce non arriva, intervengono i carabinieri
MONTECCHIO. Due pneumatici a basso costo, comprati su internet e mai arrivati perché mai esistiti. È rimasto vittima della più classica truffa informatica un 55enne della val d’Enza che, alla ricerca di due gomme nuove per la propria macchina, ha cercato di risparmiare qualcosa puntando su un acquisto online. Per sua sfortuna si è imbattuto in un truffatore esperto, un 40enne torinese che secondo i carabinieri di Montecchio potrebbe aver organizzato parecchi raggiri simili.
Qualche settimana fa il 55enne, residente a Montecchio, si è messo a cercare su diversi siti internet di compravendita degli pneumatici per il proprio veicolo.
Su uno dei portali più noti e frequentati si è imbattuto in un’offerta piuttosto conveniente, due gomme a poco più di 100 euro complessivi. Tramite posta elettronica ha contattato il venditore e dopo una rapida trattativa ha concordato il prezzo esatto e versato la cifra richiesta.
Lo ha fatto con un bonifico sulla carta di credito prepagata, indicata dal presunto commerciante, come da accordo. Poi si è messo in attesa dei due pneumatici, che però non sono mai arrivati.
Dopo diversi giorni di attesa, il 55enne ha scritto al venditore chiedendo chiarimenti sul ritardo, ricevendo delle risposte fumose e delle promesse di verifica della spedizione, come se la responsabilità non fosse sua.
A un certo punto, poi, il commerciante online ha smesso definitivamente di replicare alle richieste, ignorandole. Una volta realizzato di essere stato ingannato, il 55enne è andato dai carabinieri della stazione di Montecchio, portando con sè tutti i dati disponibili: profilo internet del venditore, indirizzo mail e coordinate della carta di credito prepagata. Grazie a questo materiale, i tecnici informatici dell’Arma sono risaliti all’Ip del computer usato per l’inserzione: l’Ip è l’identità univoca di qualsiasi macchinario quando accede a internet. E hanno confrontato il nome uscito con quello legato alla carta di credito e a quello legato alla mail.
Si trattava sempre della stessa persona, un 40enne di Torino che alla fine dell’indagine è stato denunciato per truffa.
Le prove erano molte e i militari hanno deciso di procedere penalmente, pur non interrompendo il lavoro: l’obiettivo ora è risalire ad eventuali altre truffe similari organizzate dal 40enne, perché è facile pensare che il cliente reggiano non sia l’unico ad aver risposto al falso annuncio, ma che ci siano altre “vittime”. Per il 55enne montecchiese si apre ora la possibilità di ottenere il risarcimento della somma versata, costituendosi parte civile al processo a carico del piemontese accusato di aver organizzato la truffa. (adr.ar.)
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