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I lupi arrivano nel cortile di casa: sbranati tre cani

di Serena Arbizzi
I lupi arrivano nel cortile di casa: sbranati tre cani

Canossa: ritrovati solo i brandelli degli animali azzannati. Il veterinario: «Possono attaccare anche l’uomo». Paura nella frazione di Vedriano, i proprietari: «Abbiamo il terrore che la prossima volta possa toccare a noi. Qui vivono dei bambini»

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CANOSSA. Un ritrovamento macabro e raccapricciante, che ha provocato profondo dolore sia per l’orrore della scena che si è parata davanti agli occhi, sia per la tristezza di vedere un animale morto in modo brutale. Nei giorni scorsi almeno due cani sono stati sbranati dai lupi nelle vicinanze delle abitazioni dove vivevano. In più, tra gli abitanti della zona di Vedriano e Canossa, dove si sono verificati i fatti, regna la paura. Il primo episodio si è verificato in via Trinità. «Domenica scorsa sono uscito per cercare il mio cane, un meticcio – racconta uno dei proprietari –. Sono uscito e ho visto, chiare e inequivocabili, le orme di un lupo sulla neve fresca. E del cane è rimasto soltanto il collare. La volta scorsa, un paio di mesi fa, mi è successa la stessa cosa, sempre con un meticcio. In quel caso ho ritrovato qualche ciuffo di pelo. Noi abbiamo paura perché, se sono arrivati così vicini alle case, possono fare del male anche a noi. E abbiamo dei bimbi piccoli».

Anche il cane di Arnaldo Motti, residente a Vedriano, ha subìto la stessa orrenda fine. «Era un segugio e l’avevo adottato da pochi giorni, nella speranza che arrivasse il proprietario – racconta Motti – ma è arrivato prima il lupo, purtroppo. Avevo legato il segugio perché non litigasse con gli altri cani nella mia proprietà. E abbiamo trovato le tracce di lupo vicino a casa. Abitiamo in un bosco e abbiamo paura».

Sul posto sono intervenuti due veterinari, tra i quali il dottor Giuliano Bursi del Rifugio matildico. «Nei mesi scorsi si sono verificati casi simili anche a Carpineti e Quattro Castella – afferma il dottor Bursi –. Sono stati certamente i lupi ad attaccare in quel modo gli animali: non ci sono alternative. La cosa che mi preme sottolineare è che questi animali sono arrivati in casa e quindi il pericolo per le persone c’è: i lupi possono attaccare l’uomo. Negli ultimi mesi il sindaco di Casina ha partecipato a un summit assieme alla Forestale per vedere come arginare questo problema grave».

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